La mostra del Comune: frettolosa, poco trasparente ma ricca di esperienza

La mostra del Comune: frettolosa, poco trasparente ma ricca di esperienza

Una mostra curata dalla stimata curatrice Beatrice Buscaroli, scelta senza nessuno spazio per la trasparenza e senza una comunicazione adeguata: cotta e mangiata in poche ore.

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Tra forma, segno, un po’ di improvvisazione e la solita poca trasparenza. La mostra realizzata dal Comune di Viterbo, prodotta dall’Anonima Talenti e presentata questa mattina in conferenza stampa a pochi giorni dall’inaugurazione ancora non esiste. O meglio, esiste solo a Viterbo. Non ne parla infatti nessun sito o magazine di informazione specializzata. Non ancora, ma a 4 giorni dall’inaugurazione si rischia già un flop, nonostante sia curata dalla stimata curatrice Beatrice Buscaroli.

La mostra, proseguo naturale della precedente “Scenari del ‘900” realizzata a San Marino presso la Pinacoteca San Francesco e presso il Museo di Stato della Repubblica di San Marino, arriva senza troppe recensioni né menzioni sui principali magazine online. Una mostra le cui tracce sul web si perdono a ridosso della Repubblica sanmarinese. Non solo. L’edizione viterbese della collettiva, non è segnalata, almeno così a noi sembra, in nessuno dei principali siti legati a questo tipo di iniziative.

Quanto ai costi. La mostra sarà finanziata dal Comune di Viterbo con 46.000€, grazie anche alla quota incassata in eccedenza dall’imposta di soggiorno rispetto alle previsioni del bilancio 2015, la cui destinazione dovrebbe essere quella di finanziare “interventi per la promozione del turismo”.

Promozione però sconosciuta o quasi, perché alla fine la mostra è stata approvata solo 5 giorni fa dalla giunta comunale (esattamente il 10 marzo con la delibera n.100) e la comunicazione pare ad oggi molto debole, anche se in conferenza stampa è stato promesso un rinforzo sul tema. Ci sono due mesi, fino al 29 maggio, per mettere le toppe e non lasciare il lavoro fatto a metà. Dopo aver portato le opere, ora il Comune dovrà prodigarsi a portare il pubblico. Quel che non si capisce, come sempre, è però la fretta con la quale l’amministrazione intende portare a casa i risultati.

Quanto alla trasparenza. Per portare a casa l’operazione, il Comune non ha nemmeno tenuto in considerazione l’ipotesi di emettere un bando. Visto l’investimento il Comune avrebbe potuto dettare delle linee guida e provare a raccogliere delle proposte da parte delle realtà che lavorano sul territorio invece di scegliere uno degli attori, senza alcuna trasparenza.

Se non c’è trasparenza, comunque c’è esperienza: a produrre l’evento sarà l’Anonima Talenti srl, che aveva già prodotto “La vita silenziosa delle cose” nel dicembre scorso a Palazzo dei Priori e che può vantare un collaboratore rodato ed esperto: l’architetto Gianni Cesarini, già presente in tante altre iniziative del Comune e presente oggi in conferenza stampa. Cesarini è anche uno storico collaboratore di Caffeina, della quale è responsabile degli allestimenti, e simpatizzante di Viva Viterbo, movimento per il quale aveva partecipato a vari comizi durante la scorsa campagna elettorale. Un nome, una garanzia.