La morte di Talete potrebbe costare cara a tutta la Tuscia

La morte di Talete potrebbe costare cara a tutta la Tuscia

Slitta al 19 febbraio l'approvazione del bilancio della società idrica di Viterbo. La Cisal mette in guardia sulle conseguenze del fallimento di Talete

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Salta l’approvazione del bilancio Talete che era prevista per oggi, ma che è infine slittata al 19 febbraio. È quanto deciso alla riunione Ato di questa mattina, che doveva essere precedente a quella dei soci della società idrica viterbese che è invece saltata. Argomento cardine dell’assemblea dell’Ambito territoriale ottimale, invece, è stata la gestione dei dearsenificatori, gli impianti di depurazione dell’acqua installati l’anno scorso dalla Regione per ottemperare alle direttive europee e che da quest’anno passerranno in gestione proprio a Talete, per una commessa di 15 milioni di euro in tre anni.

La questione del bilancio e delle problematiche della società, però, è stata comunque discussa all’inizio dell’assemblea, portata all’attenzione da Paolo Anselmi della Cisal. Il sindacalista ha fatto un appello a tutti i sindaci di salvare la società dal fallimento, che comporterebbe per il viterbese un danno da milioni di euro. A essere coinvolti nel crack, infatti, non sarebbero solo per i circa 150 lavoratori di Talete, ma ci sarebbero ripercussioni pesanti anche per le casse dei vari comuni della Tuscia.

Anselmi ha ricordato che accanto a Talete lavorano anche tantissimi artigiani e commercianti, che non sopravviverebbero alla sua scomparsa, anche se oggi pare abbiano diversi crediti nei confronti della società idrica. Tutto il discorso per arrivare al vero nocciolo della questione, ovvero i decreti ingiuntivi verso la società da parte di alcuni comuni per il recupero di somme dovute. Intanto il bilancio della Talete pare sia magicamente migliorato, passando da un rosso di 4 milioni e 322 mila euro a uno più contenuto di appena 21 mila euro, ma per l’approvazione si dovrà attendere il 19 febbraio.

L’assemblea approva i punti all’ordine del giorno, nonostante le difficoltà con il numero legale. Manca all’appello, infatti, anche il comune di Viterbo che dovrebbe essere particolarmente interessato alla discussione sui bilanci di Talete, visto il debito di 908mila euro. Fuori, intanto, un folto gruppo di operatori della società idrica si raduna davanti Palazzo Gentili per protestare contro l’ipotesi dei tagli al personale.