La maggioranza Michelini va a casa, spaccatura sulla tassa di soggiorno e Viva Viterbo lascia il consiglio

La maggioranza Michelini va a casa, spaccatura sulla tassa di soggiorno e Viva Viterbo lascia il consiglio

La discussione sul bilancio prende una brutta piega. Frattura scomposta della maggioranza, a causare la caduta le diverse prospettive sull'utilizzo del tesoretto ottenuto grazie alla tassa di soggiorno tra Viva Viterbo e la giunta.

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La discussione sul bilancio prende una brutta piega. Frattura scomposta della maggioranza, a causare la caduta le diverse prospettive sull’utilizzo del tesoretto ottenuto grazie alla tassa di soggiorno tra Viva Viterbo e la giunta.

La questione era esplosa, in tutta la sua virulenza, già in fase di approvazione in giunta. Rottura tra Barelli e gli altri assessori. Oggi pomeriggio lo schema si ripete in aula, con i consiglieri di Viva Viterbo che tolgono il disturbo dopo pochi minuti di consiglio. Risultato? Tutti a casa.

Viva Viterbo contesta la prospettiva di trasformare in uno spezzatino il gruzzolo. Spezzatino pensato per soddisfare diversi “appetiti” politici delle varie anime della maggioranza. Filippo Rossi e Maria De Alexandris si sono alzati in piedi guadagnando l’uscita.

Palla a Santucci (Fondazione). Si alza in piedi e schiaccia dall’altra parte della rete: “E’ uscito un pezzo della maggioranza, non sono disposto a restare”. Tutta la minoranza lo segue. La De Alexandris rientra e butta là quattro parole: “Viva Viterbo lascia l’aula”. Verificare del numero legale, non esiste più, si stoppa tutto per mezz’ora. Nuova chiama, Viva Viterbo non si presenta. Fine. Tutte le sedute fissate decadono e sarà necessaria una nuova capigruppo per riorganizzare il calendario delle discussioni. La situazione si fa complicata.