“La maggioranza Michelini è come il Titanic. E lui è il peggior sindaco che ricordo”

“La maggioranza Michelini è come il Titanic. E lui è il peggior sindaco che ricordo”

Parla il consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci. "I soldi ci sono, ma vengono spesi male. Ad esempio per la cultura vengono spesi 2 milioni di euro all’anno.."

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76373_10201874619300890_917151550_nLa maggioranza Michelini è come il Titanic. Ci sono i furbi. I più furbi stanno sulle scialuppe, i più coraggiosi aiutano gli altri e la maggior parte non si accorge che la nave sta affondando. Anzi non si vuole accorgere perché sanno che sarà l’ultimo ballo”. E non saranno più eletti. Gianmaria Santucci ospite di Sbottonati (qui il podcast della puntata del 13 gennaio) evoca il più celebre affondamento della storia per descrivere la maggioranza di governo di Viterbo.

 

Ieri la Giunta Michelini ha presentato il resoconto delle attività del 2014 e presentato quelle in programma per il 2015. Che ne pensa?

“Quando si fanno 55 slide per descrivere quel che si intende fare (leggi qui) significa solo che c’è grande confusione e che si vive alla giornata. Una amministrazione avrebbe dovuto fare tre cose.

 

Quali?

“Mettere mano all’occupazione incentivando fiscalmente le piccole imprese, abbattendo le imposte e incentivando l’apertura di attività nel centro storico. Una politica dei servizi decente su illuminazione e raccolta differenziata, ad esempio. E politiche sociali e culturali degne del loro nome”.

 

E invece?

“E invece qui non si immagina la nuova città, non si immagina niente. Questo è il Titanic. Ci sono i furbi. I più furbi stanno sulle scialuppe, i più coraggiosi aiutano gli altri e la maggior parte non si accorge che la nave sta affondando. Anzi non si vuole accorgere perché sanno che sarà l’ultimo ballo perché non saranno più eletti e lo sanno”.

 

E Michelini?

“Da Fioroni, incluso, è il peggior sindaco che io abbia mai visto all’opera”

 

Però è anche vero che un’epoca con così pochi soldi come questa non ce la ricordiamo..

“I soldi ci sono, ma vengono spesi male. Ad esempio per la cultura vengono spesi 2 milioni di euro all’anno, ma si perdono in rivoli da 30 mila euro ciascuno. Si parcellizzano le idee, si fanno spettacoli per ogni cosa e non c’è un coordinamento o un cartellone unico. E così le iniziative vanno tutte male”. Ognuno dei 20 consiglieri si occupa di fare eventi e cultura”.

 

Sta dicendo che c’è clientelismo?

“C’è clientelismo, ma c’è sempre stato. Non mi scandalizzo di questo. Il problema è che si fa solo quello e non si fanno funzionare i servizi. Almeno facessero funzionare i servizi”.