La lunga marcia dei Cinque Stelle viterbesi passa per “l’affare Santa Rosa”

La lunga marcia dei Cinque Stelle viterbesi passa per “l’affare Santa Rosa”

Il confronto quindi va oltre il merito e diventa braccio di ferro politico. Insomma, la lunga marcia dei Cinque Stelle viterbesi è iniziata. Sarà zoppata subito o questa mossa sulle spese di Santa Rosa rappresenterà un trampolino di lancio verso un'arrembaggio a Palazzo dei Priori? Attendiamo.

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Testa contro testa, dichiarazione contrapposta a dichiarazione tra Movimento Cinque Stelle e l’assessore Giacomo Barelli. Assessore, questo va riconosciuto, tra i più frizzanti e presenti dell’amministrazione Michelini.

E’ guerra di cifre sulle spese per la Macchina di Santa Rosa tra pentastellati e il rappresentante della giunta in carica. I “grillini” sostengono che sia stato speso troppo, Barelli replica che è tutto in linea con quanto utilizzato negli anni precedenti. E rilancia mettendo in dubbio la capacità dei Cinque Stelle di saper leggere il bilancio.

Questi ultimi portano la palla avanti e invitano l’assessore a un confronto pubblico, in nome della trasparenza. Cavallo di battaglia, quest’ultimo, dello stile politico del nuovo soggetto politico di Grillo e Casaleggio. Ma l’azione del movimento, portata avanti ogni settimana al Borgo di Bagnaia, rappresenta l’affermazione sullo scenario politico di una diversa prospettiva. Di un modo di essere alternativo. Una prospettiva e un modo di essere che puntano a trovare la strada per arrivare a dama con le elezioni amministrative del 2018. Sempre che dopo il 4 dicembre non accada un terremoto politico, spingendo anche Palazzo dei Priori a cercare prima del tempo una nuova guida.

In casa Cinque Stelle hanno mentalizzato che l’idea non è poi così utopica e sembrano aver intensificato la propria presenza, anche mediatica, sulla scena pubblica cittadina. Così la contrapposizione con Barelli assume i connotati anche di un confronto politico. E’ interesse dell’una e dell’altra parte uscirne con la vittoria in mano. Barelli punterà a smontare l’accusa, dimostrando così l’incapacità di leggere il bilancio dei pentastellati. I Cinque Stelle a confermarla, sottolineando gli sprechi dell’amministrazione attuale e quindi l’arte “del mal governare” delle formazioni politiche classiche.

Il confronto quindi va oltre il merito e diventa braccio di ferro politico. Insomma, la lunga marcia dei Cinque Stelle viterbesi è iniziata. Sarà zoppata subito o questa mossa sulle spese di Santa Rosa rappresenterà un trampolino di lancio verso un’arrembaggio a Palazzo dei Priori? Attendiamo.

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