La Lav in piazza contro i circhi che utilizzano animali

La Lav in piazza contro i circhi che utilizzano animali

La Lav di Viterbo in piazza contro i finanziamenti statali ai circhi che utilizzano animali per i propri spettacoli. Il gruppo locale sarà a piazza dei Caduti, sabato 21 marzo, dalle 9,30 alle 20,00.

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“Fermare il finanziamento pubblico ai circhi che utilizzano animali fino a decretare al più presto la scomparsa di questa barbara e anacronistica usanza”. E’ una delle attualissime e urgenti campagne della Lav, in risposta ai 3 milioni di euro stanziati dal Fondo Unico dello Spettacolo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali “per lo spettacolo viaggiante con animali” solo nel 2014.

Una cifra da capogiro che dimostra quanto ancora siano radicate certe politiche, assolutamente contrarie alla coscienza e al comune sentire di una dilagante maggioranza di cittadini che invece, già da molto tempo, vede in un animale un essere senziente, e dunque capace di sentire sofferenza, e non un qualunque oggetto di cui si può disporre a proprio piacimento. Nell’ambito della campagna lanciata dalla Lav, il gruppo attivo locale di Viterbo sarà a piazza dei Caduti, sabato 21 marzo, dalle 9,30 alle 20,00, a raccogliere firme per la petizione con cui chiedere al governo l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai circhi che utilizzano animali e il sostegno ai centri di recupero che ospitano quelli che, giorno dopo giorno, vengono liberati.

Già nel 2013 il governo italiano con un ordine del giorno prevedeva la graduale riduzione di tali contributi, fino ad azzerarli completamente nel 2018. Un impegno che la Lav, con questa iniziativa, chiede di rispettare. Oltre a firmare la petizione, presso lo stand sarà possibile ritirare un uovo di Pasqua di cioccolato in cambio di un’offerta destinata a finanziare i centri di recupero e, in particolare, l’acquisto di un terreno dove realizzare nuove strutture per accogliere questi animali. Sono, infatti, ancora duemila quelli che vivono prigionieri nei circhi italiani, costretti a esibirsi quotidianamente sotto lo stimolo della paura e vivendo in condizioni lontanissime da quelle naturali. Tutti loro necessitano ancora di un grande sforzo e di un’azione collettiva decisa, che abbatta quelle sbarre che si chiudono intorno ad essi per separarli per sempre dalla loro libertà dopo aver varcato la soglia di un circo, relegando finalmente nel passato una storia che invece continua a essere sempre attuale.