La «Gestione provvisoria» evidenzia la vittoria politica di Viva Viterbo

La «Gestione provvisoria» evidenzia la vittoria politica di Viva Viterbo

E se c’è chi fa bingo, Viva Viterbo, c’è soprattutto chi perde: ovvero tutti gli altri consiglieri di Pd, Oltre Le Mura, Sel, Civica per i diritti e Nuovo Centrodestra infatti non potranno spendere nemmeno un euro per le loro deleghe.

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Dopo l’elezione del presidente Maria Rita De Alexandris, continua a vincere Viva Viterbo e continuano a perdere tutti gli altri. Con la gestione provvisoria (leggi qui) infatti si salvano solo Expo e Viterbo Capitale della cultura e politicamente parlando il movimento civico che fa capo a Filippo Rossi ha fatto bingo e portando a casa, così, tre vittorie.

Il limite massimo di spesa di € 80.000 che si è autoimposto il comune di Viterbo fino l’approvazione del bilancio provvisorio previsto per il mese di giugno prossimo è infatti suddiviso quasi interamente tra le iniziative di Expò 2015, il cui assessore di riferimento è Giacomo Barelli, e quelle per Viterbo capitale della cultura, il coordinatore del Comitato scientifico sarà Claudio Margottini, ex-candidato vicesindaco di Viva Viterbo alle scorse comunali (leggi qui). Una partita per la quale è importante anche la figura di Filippo Rossi stesso chiamato in causa nel suo intervento dal sindaco Leonardo Michelini durante lo scorso Consiglio comunale. A questo si aggiunge il nuovo ottenimento della carica di presidente del Consiglio comunale.

E se c’è chi, politicamente parlando, fa bingo, c’è anche chi perde: ovvero tutti gli altri consiglieri di Pd, Oltre Le Mura, Sel, Civica per i diritti e Nuovo Centrodestra infatti non potranno spendere nemmeno un euro per le loro deleghe. Così gli assessori, legati in questa prima parte del 2015 a questa situazione.

La delibera n.40\2015 che ha avviato la gestione provvisoria ha di fatto sancito “l’esclusiva valutazione ed indicazione del Sindaco, in considerazione delle oggettive ed indilazionabili necessità dell’Ente, un numero limitatissimo di interventi di spesa al fine di garantire l’assolvimento degli impegni istituzionali assunti e relativi a :

  • Tutti gli impegni relativi ad Expò2015, ed agli eventi connessi alla promozione del territorio nell’ambito di tale iniziativa;
  • Compartecipazione alle spese che sono necessarie per ottenere finanziamenti da parte di soggetti terzi (per es. Viterbo, capitale della cultura);
  • Altre limitatissime iniziative di promozione del territorio fino a concorrenza dell’importo massimo complessivo di € 5.000,00”.

In totale le spese per le voci appena riportate qui sopra, potranno ammontare a massimo 80.000,00. Lo dice la stessa delibera.