“La gestione chi la fa, la fa. L’importante è che tutto rimanga pubblico”

“La gestione chi la fa, la fa. L’importante è che tutto rimanga pubblico”

L'intervista al sindaco di Tarquinia di Mauro Mazzola che richiama all'ordine i suoi colleghi. "Gli ordini del giorno significano tanta buona volontà, ma la condivido fino a un certo punto, bisogna essere operativi, precisi e dire cosa dobbiamo fare se no facciamo altro"

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“Se le fonti, gli immobili e le condotte rimangono pubbliche, poi la gestione chi la fa, la fa”. Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola (Pd) interviene nel dibattito che riguarda la gestione delle risorse idriche nel territorio viterbese, criticando anche l’ordine del giorno votato dal comune di Viterbo per salvare Talete (leggi) e disconoscendo la proposta di Bengasi Battisti, ovvero quella di ripubblicizzare la Spa.

 

Che cosa bisogna fare?

“Bisogna avere i pareri tecnici e fare le delibere. Non possiamo prendere in giro nessuno, le cose vanno fatte bene, facendo le delibere”.

 

L’Odg approvato dal comune di Viterbo le piace?

“È un atto di buona volontà, ma non servono atti di buona volontà. I nostri ragionieri capo, i nostri segretari generali ci devono dire come dobbiamo fare tecnicamente e preparare le delibere per partire. Gli ordini del giorno significano tanta buona volontà, ma la condivido fino a un certo punto, bisogna essere operativi, precisi e dire cosa dobbiamo fare se no facciamo altro”.

 

Cosa ne pensa della linea di Bengasi Battisti?

“Io sono per l’acqua pubblica, ma come in altri settori, come gli asili nido, l’importante è che rimangono pubbliche le strutture. Se le fonti, gli immobili e le condotte lo rimangono, poi la gestione chi la fa, la fa. L’importante è che tutto rimanga pubblico, perché se la gestione va male si può dare a un altro”.

 

Non c’è il rischio che si impennino i prezzi?

“Il prezzo alto c’è se qualcuno non paga. Se vogliamo mettere un tetto si può fare. Ma nessuno ci regala niente”.

 

Ci sono 8 milioni di euro di bollette non pagate, che si fa?

“Se tutti paghiamo le tasse, si abbassano i prezzi. Non è possibile che pagano solo quelli precisi, che tra l’altro sono quelli delle categorie più deboli, perché sono i più facoltosi, i più furbi, che non pagano. Noi ne becchiamo in tanti, in tanti hanno attività. Quindi o sono distratti o sono furbi. Noi non possiamo però essere troppo politici e buoni, perché così è peggio. Se ognuno paga le tasse, paghiamo tutti le bollette, i prezzi si abbassano per tutti. Ma serve onestà da parte di tutti”.