La differenziata è business, ma non per Viterbo: approvato l’aumento. Duro intervento di Volpi

La differenziata è business, ma non per Viterbo: approvato l’aumento. Duro intervento di Volpi

A pesare più di tutti è, dal punto di vista politico, l’astensione di Marco Volpi che ha richiamato l’interrogazione fatta qualche mese fa da Vittorio Galati (gruppo misto, opposizione). “Ci sono troppe cose non dette sui rifiuti"

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Chiusura di 9 isole di prossimità per 3000 viterbesi e aumento di circa il 5% delle tariffe per il servizio di raccolta dei rifiuti, ovvero la Tari. Il Consiglio comunale ha approvato oggi a maggioranza, con la dura astensione di Marco Volpi, le tariffe per la Tari. In precedenza la Giunta aveva incassato il sì alle nuove tariffe per le mense. A pesare più di tutti però è, dal punto di vista politico, l’astensione di Marco Volpi che ha richiamato l’interrogazione fatta qualche mese fa da Vittorio Galati (gruppo misto, opposizione). “Ci sono troppe cose non dette sui rifiuti – ha spiegato Volpi nel motivare la propria astensione -. Si metterà un punto solo quando daremo risposta all’interrogazione di Galati sulla vicende dalle cooperative che lavorano con Viterbo Ambiente. È un macigno che pesa su questa amministrazione”.

Con il sì è stato approvato l’adeguamento ai dati Istat (obbligo di legge) per circa il 4% e un aumento del costo del servizio per circa il 5%, in totale. Approvato poi il taglio di 9 isole di prossimità (in zona Teverina, Acquarossa, Stefanoni, Colleverde, Merlano, Trinità, Monterazzano, Pratoleva e Castiglione). Un taglio che porterà a maggiori costi e che l’amministrazione spera possa contenere il conferimento abusivo. “Senza controlli – ha commentato Gianmaria Santucci di Fondazione – non servirà a nulla”. Ad essere coinvolti dalla nuova modalità di conferimento saranno circa 3000 famiglie, che vedranno il costo lievitare.

E a proposito di costi Chiara Frontini ha messo l’accento sul fatto che con l’aumento della differenziata (arrivata al 57%) i costi dovrebbero diminuire e invece aumentano. “La differenziata – ha detto – dovrebbe essere una rivoluzione. Una rivoluzione che non arriverà mai se i costi per le famiglie non diminuiscono”. Sì perché la vendita dei materiali differenziati dovrebbe portare ricchezza che dovrebbe essere usata per abbattere le tariffe, ma a Viterbo così non è e il Comune non ottiene nulla dalla differenziazione.

Dal punto di vista politico da segnalare anche la doppia puntualizzazione del capogruppo di Oltre Le Mura Maurizio Tofani che sembra quasi una candidatura. Tofani, infatti, era già in odore di assessorato all’ambiente qualche mese fa prima della crisi e durante la cacciata di Andrea Vannini. “Dobbiamo iniziare – ha detto – a pensare al nuovo contratto. Questo scade nel 2018. È un bando importante e mancano meno di due anni. Dobbiamo fare un nuovo contratto che risponda alle problematiche evidenziate in questi anni”. Tra queste sicuramente anche la ricchezza derivante dalla differenziata, che è un business che solo Viterbo non riesce a concretizzare.

Approvate anche le tariffe per le mense per il prossimo anno scolastico, con cinque fasce di reddito Isee.

Una seduta, alla fine, chiusa nel segno del fair-play. La minoranza ha tenuto il numero legale rivendicando una scelta che è piaciuta anche alla maggioranza. “Vi diamo atto – ha detto Tofani – del vostro senso di responsabilità”.