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La cronistoria della crisi rifiuti viterbese

La cronistoria della crisi rifiuti viterbese

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I termini da sapere

 

-Abbancamento: termine con il quale in gergo si definisce lo smaltimento. Raffaella Saraconi è l’unica, ad oggi, ad affermare che in realtà significa “trattaemento”;

 

Differenza tra trattamento e smaltimento: i rifiuti “trattati” vengono lavorati e poi trasferiti in discarica dove vengono poi smaltiti;

 

Casale Buzzi: centro nel quale vengono “trattati” i rifiuti prima dello smaltimento\abbancamento in discarica;

 

Monterazzano: vera e propria discarica nella quale vengono “abbancati” i rifiuti. Qui, di norma, vengono smaltiti i rifiuti di Viterbo e Rieti.

 

 

La cronistoria degli eventi:

 

-A gennaio 2013 inizia il trattamento dei rifiuti romani a Casale Buzzi;

 

-Il 26 settembre il commissario Sottile scrive via fax al sindaco Michelini riferendosi ad una telefonata intercorsa tra loro chiedendo l’autorizzazione urgente per l’abbancamento a Monterazzano dei rifiuti parcheggiati a Casale Buzzi per il mese di ottobre 2013;

 

-Il 30 settembre la lettera viene protocollata all’assessorato ai lavori pubblici;

 

-nel bimestre ottobre\novembre si protrae il conferimento dei rifiuti romani a Monterazzano;

 

-Il 2 dicembre Equitani e Meroi convocano una conferenza stampa e denunciano lo smaltimento dei rifiuti romani a Monterazzano nonostante l’accordo fosse diverso;

 

-Il 16 dicembre durante la seduta della 3^ commissione consigliare del comune di Viterbo si parla di rifiuti e l’assessore Saraconi cita il documento del 26 settembre sostenendo che lì si parlava di solo trattamento dei rifiuti romani e di aver appreso dello smaltimento dalla denuncia dell’amministrazione provinciale;

 

-Il 18 dicembre una determina regionale stabilisce che i rifiuti trattati a Casale Bussi possono essere smaltiti a Monterazzano. Ad oggi – come ha riferito in conferenza stampa Gianmaria Santucci lunedì 27 gennaio – l’hanno fatto solamente i comuni di Trevignano e Formello, nulla però vieta che tutto ciò che arrivi a Casale Buzzi possa essere smaltito a Monterazzano;

 

-Il 19 dicembre la Polizia Locale di Viterbo in seguito ad indagini avrebbe confermato che i rifiuti romani sono stati smaltiti a Monterazzano. Nella relazione si comunica anche che l’abbancamento ha inciso sulla capienza della discarica;

 

-Il 23 gennaio Chiara Frontini legge in consiglio comunale il fax del commissario Sottile del 26 settembre dando il via alla querelle;

 

-Il 24 gennaio l’assessore Raffaella Saraconi a Sbottonati replica a Chiara Frontini tornando a dire che non sapeva nulla dello smaltimento;

 

-Il 25 gennaio il consigliere regionale Daniele Sabatini comunica che nel bimestre ottobre/novembre 2013 sarebbero stati smaltiti presso la discarica di Monterazzano scarti riferibili a Roma Capitale per un totale di circa 2500 tonnellate;

 

-il 27 gennaio durante la seduta della 3^ commissione consigliare l’assessore all’ambiente del comune di Viterbo Raffaella Valeri avrebbe comunicato di non sapere nulla sulla vicenda;

 

-il 28 gennaio il sindaco Michelini riferisce in consiglio comunale. Michelini afferma che il 3 dicembre ha chiesto informazioni all’assessore regionale Civita che avrebbe risposto il 20 dicembre. Nella risposta non risulterebbe che abbiano dato autorizzazioni. 

 

 

 

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