Juppiter, un 8 dicembre con un grande albero al centro e i caminetti a scaldare

Juppiter, un 8 dicembre con un grande albero al centro e i caminetti a scaldare

In centinaia all'appuntamento di San Martino. Una mattinata per raccontare le carovane, le case e la gente dell'associazione che in oltre 20 anni ha realizzato nel territorio della Tuscia e non solo tantissimi progetti, iniziative, incontri. Sempre con in mente e nel cuore la volontà di partecipare alla costruzione delle comunità, portando elementi di novità e puntando sulla bellezza.

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Un grande albero di Natale addobbato dai bambini e quattro caminetti che hanno saputo scaldare i presenti. L’8 dicembre organizzato dall’associazione Juppiter per “accendere piccoli fuochi” ha accolto a San Martino centinaia di persone.

Una mattinata per raccontare le carovane, le case e la gente dell’associazione che in oltre 20 anni ha realizzato nel territorio della Tuscia e non solo tantissimi progetti, iniziative, incontri. Sempre con in mente e nel cuore la volontà di partecipare alla costruzione delle comunità, portando elementi di novità e puntando sulla bellezza.

‘Caminetti di Natale – I volti, le storie, le strade impossibili di Juppiter’. Questo il titolo scelto per la giornata di incontro. E i ragazzi dell’associazione hanno raccontato in prima persona, anche invitando amici e persone vicine nella quotidianità a intervenire, tutte le avventure che vivono. Poi il pranzo curato nei dettagli da Juppiter Sport. Con i ritmi, il calore e i gesti della casa.

L’idea al centro quella di raccontare le esperienze che negli anni hanno trasformato l’associazione in una comunità capace di condividere e farsi carico. Come una vera famiglia.

“Abbiamo pensato di realizzare un vero momento di comunità in cui fare il punto sul nostro impegno con i giovani e vicino alle fragilità – commenta il presidente di Juppiter Salvatore Regoli -. Abbiamo puntato ad accendere un piccolo fuoco, intorno al quale abbiamo incontrato amici, esperti e istituzioni del territorio in una modalità familiare”.

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