JazzUp, è il momento della musica di qualità

JazzUp, è il momento della musica di qualità

C'è un festival nel festival. Già, Caffeina non è soltanto letteratura e teatro e spettacolo nelle piazze viterbesi: c'è altro. E di ottima qualità, pure. Si parla di musica e di JazzUp, l'ormai più che tradizionale appuntamento che polarizza l'attenzione di appassionati e non nella consueta location di Piazza del Gesù

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C’è un festival nel festival. Già, Caffeina non è soltanto letteratura e teatro e spettacolo nelle piazze viterbesi (proprio quelle che per larga parte dell’anno restano desolate): c’è altro. E di ottima qualità, pure. Si parla di musica e di JazzUp, l’ormai più che tradizionale appuntamento che polarizza l’attenzione di appassionati e non nella consueta location di Piazza del Gesù. Da stasera e fino a domenica 2 luglio, la rassegna curata da Gianfranco Necciari si ripropone per il dodicesimo anno con un programma di elevato livello. Due appuntamenti quotidiani (dunque, 20 in totale) alle 21 e alle 22 preceduti ogni sera da Bigaup, un djset semi-itinerante (utilizzando appunto una biga allestita per l’occasione) che scalderà gli animi in attesa delle esibizioni degli artisti: una sorta di aperitivo musicale per prepararsi al clou.

“Tutto live e tutto nel segno della qualità – spiega Necciari – con il coinvolgimento delle scuole musicali viterbesi, i cui allievi avranno la possibilità di poter suonare con artisti di fama internazionale”. D’accordo, ma dove e come? “La novità di questa edizione – prosegue – sta proprio nel dopo festival. I cantieri del Signorino (in zona porta Faul), a partire dalle 23 circa, ospiteranno proprio coloro che si sono esibiti in piazza del Gesù. Contiamo e speriamo di poter organizzare delle jam session con i nostri ragazzi. Chi vorrà, quindi, potrà concludere degnamente la serata gustando ancora musica (e sempre dal vivo) nelle sale dell’associazione che Carlo Gigli mette a disposizione”. Da ricordare che l’ingresso è riservato ai soci e che il Signorino offrirà gratuitamente l’iscrizione proprio nelle serate di Caffeina.

Intenso, come si diceva, il programma che spazia praticamente in tutti i generi del jazz: dal swing e folk di Claudio Sanfilippo al ragtime di Max e Veronica; dalle proposte di Alessandro Centolanza al concerto di Donatello D’Attoma e Daniela Spalletta; dal progetto di Santi Scarcella alla chitarra di Daniele Cordisco. Nomi importante nel panorama jazzistico italiano e non solo. Gran chiusura, poi, con la performance di Nicola Piovani in piazza San Lorenzo che presenterà un racconto concertato dal titolo “La musica è pericolosa”. “Si tratta di una coproduzione – aggiunge ancora Gianfranco Necciari – tra JazzUp e Caffeina che chiuderà nella maniera migliore questa edizione del festival”. Nella circostanza il premio Oscar, originario di Corchiano, sarà accompagnato da Rossano Baldini (tastiere e fisarmonica), Marina Cesari (sax e clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello, chitarra e mandoloncello), Marco Loddo (contrabbasso) e Ivan Gambini (batteria e percussioni).

Da segnalare ancora che mercoledì 28 alle 19 è in programma il concerto degli allievi dell’Istituto musicale G. Carissimi di Viterbo, mentre venerdì 30 (alle 18), a cura dell’associazione Archeotuscia è previsto un incontro sul tema “La necropoli di Sferracavallo (Norchia): passato, presente e futuro”. Un tocco di cultura legato strettamente al territorio che sicuramente non sfigura in un panorama così ampio e variegato.

“Siamo certi – conclude Necciari – di aver approntato un programma di assoluto valore, grazie alla consueta collaborazione con i nostri partner (Hotel Salus Terme e Mamma Maremma) che nella circostanza si arricchisce ancora di più per la disponibilità fornita dai Cantieri del Signorino”. E che musica sia.

Natale Viterbo