Isola Bisentina, i sindaci del lago a Zingaretti: “La Regione acquisti e metta al servizio questo luogo della bellezza”

Isola Bisentina, i sindaci del lago a Zingaretti: “La Regione acquisti e metta al servizio questo luogo della bellezza”

"Caro presidente Zingaretti, la Regione acquisti l'isola Bisentina", firmato i sindaci del lago di Bolsena. La questione è tanto importante quanto delicata. La notizia di queste settimane è la vendita di uno dei luoghi indubbiamente più suggestivi della Tuscia, che sembrerebbe destinato a passare dalle mani della principessa Angelica del Drago a quelle di una Fondazione farmaceutica.

ADimensione Font+- Stampa

“Caro presidente Zingaretti, la Regione acquisti l’isola Bisentina”, firmato i sindaci del lago di Bolsena. La questione è tanto importante quanto delicata. La notizia di queste settimane è la vendita di uno dei luoghi indubbiamente più suggestivi della Tuscia, che sembrerebbe destinato a passare dalle mani della principessa Angelica del Drago a quelle di una Fondazione farmaceutica.

Sette milioni di euro, questo il prezzo trapelato attraverso indiscrezioni. Una cifra tutto sommato modesta. Le norme prevedono che nella trattativa tra privati possa inserirsi il Ministero dei Beni Culturali, avvalendosi di un diritto di prelazione che permettere di inserirsi nella trattativa e acquistare allo stesso prezzo di quello accordato tra venditore e compratore. Questo per il semplice fatto che la Bisentina è uno scrigno di beni storico-artistici, nonché naturalistici.

Il ritorno in mano pubblica permetterebbe di “utilizzare” l’isola come potente attrattore turistico e quindi stimolante per la costruzione di un vero sviluppo turistico di una vasta area della Tuscia. Con tanto di indotto economico e posti di lavoro. Posti di lavoro per giunta non delocalizzabili, perché il turismo non funziona come la meccanica. E se è facile e conveniente andare a produrre viti e bulloni in Cina diventa più difficile ricreare una Bisentina nel Sud-Est asiatico. E comunque sarebbe sempre una volgare e inutile copia.

Così i sindaci – a cui anche La Fune nelle scorse settimane si è rivolta, chiedendo di intervenire e fare pressione nelle alte sfere – hanno scritto a Zingaretti. La data in calce alla lettera è quella del 25 maggio.

“Come può ben immaginare, la possibilità, per quanto legittima, che la nostra amata isola Bisentina possa essere messa in vendita sta provocando amarezza e sgomento tra i nostri cittadini e tra noi amministratori. E’ per questo che, se la notizia fosse confermata, chiediamo a lei presidente di valutare la possibilità per l’istituzione che rappresenta di attivarsi per acquistarla. […] Siamo convinti che la bellezza sia un bene collettivo e per questo le chiediamo di valutare la nostra richiesta così da restituire alle comunità locali ciò che la Natura ha voluto generosamente donare a questa terra e ai cittadini che la abitano”.

La firma che accompagna il tutto è quella dei primi cittadini di Capodimonte, Marta, Montefiascone, Gradoli, Bolsena, San Lorenzo Nuovo e Grotte di Castro.