‘Io leggo perché’, al via il contest per chi ama la lettura

‘Io leggo perché’, al via il contest per chi ama la lettura

A Viterbo è teatro di questa bella iniziativa la Libreria dei Salici di Via Cairoli che accoglie, tra le fila dei sui libri, i ragazzi di due scuole del viterbese che partecipano al concorso che ha l’obiettivo di incentivare la relazione tra scuola e libreria. Chi si rivelerà vincitore, porterà a scuola un buono di 2mila euro da spendere in libri.

ADimensione Font+- Stampa

La grande iniziativa nazionale per la promozione dei libri e della lettura arriva a Viterbo e apre le sue pagine alle scuole e ai ragazzi del Viterbese dal 21 al 29 ottobre.

Grandi partner dell’evento come l’Associazione Italiana Editori, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il Centro per il Libro e la Lettura e molti altri aprono le porte all’amore per i libri e per la lettura e portano le storie, che si raccontano nei romanzi di ogni epoca, a contatto con i ragazzi e con tutti quelli che trovano tra le pagine di un libro una via di fuga e di serenità dalla vita di tutti i giorni.

Leggere per capire, per comprendere realtà diverse dalla nostra e per ritrovare la voglia di raccontare e di raccontarsi. Leggere per raggiungere, per condividere e per crescere. A Viterbo è teatro di questa bella iniziativa la Libreria dei Salici di Via Cairoli che accoglie, tra le fila dei sui libri, i ragazzi di due scuole del viterbese che partecipano al concorso che ha l’obiettivo di incentivare la relazione tra scuola e libreria. Chi si rivelerà vincitore, porterà a scuola un buono di 2mila euro da spendere in libri.

Le scuole partecipanti sono l’Istituto Comprensivo Ildovaldo Ridolfi di Tuscania, che presenterà un video tratto dal film “La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl, e la scuola Luigi Concetti di Viterbo, con la realizzazione di un libro pop-up sull’avventura di Ulisse e del suo viaggio per ritornare ad Itaca.

#ioleggoperchè avvicina i giovani ai grandi classici della letteratura e la collaborazione con le piccole realtà del territorio accorcia ancora di più le distanze tra generazioni che spesso fanno fatica ad incontrarsi ancor di più tra le pagine di un libro.

Decarta racconta la Tuscia