Insogna: “Il Psi non può essere la ruota di scorta di Fioroni, i socialisti viterbesi stanno con Fondazione”

Insogna: “Il Psi non può essere la ruota di scorta di Fioroni, i socialisti viterbesi stanno con Fondazione”

"I socialisti viterbesi non possono essere la ruota di scorta di Fioroni". E' netto Sergio Insogna, consigliere comunale del Psi. Non ci sta alle dichiarazioni del segretario provinciale del partito, che ha annunciato un sostegno alla candidata Pd-centrosinistra Luisa Ciambella.

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“I socialisti viterbesi non possono essere la ruota di scorta di Fioroni”. E’ netto Sergio Insogna, consigliere comunale del Psi. Non ci sta alle dichiarazioni del segretario provinciale del partito, che ha annunciato un sostegno alla candidata Pd-centrosinistra Luisa Ciambella.

Così scrive un intervento duro e chiaro, che pubblichiamo integralmente.

“Per dovere di cronaca e per chiarezza politica mi sembra giusto e doveroso replicare alle inconsistenti dichiarazioni della signora Erina Brachino. Le sue affermazioni gratuite dimostrano il fatto che spesso i dirigenti, o presunti tali, non preparati su materia amministrativa e politica farebbero meglio a tacere piuttosto che …

Se la signora Brachino ha deciso di appoggiare, insieme al suo mentore Paolini, sindaco di Montefiascone con il centrodestra ma contestualmente subordinato a Fioroni, la candidatura a perdere della dottoressa Ciambella è un problema suo e di Paolini, i socialisti di Viterbo non lo faranno.

Io sono, a tutti gli effetti, il consigliere comunale del PSI, che insieme al presidente del PSI Filosa, alla Sez. PSI di Viterbo, alle Associazioni Progetto Viterbo e Provincia, Viterbo che lavora, Movimento civico per Viterbo, Uniti per l’Italia, SIAMO, Lista civica per i diritti di Viterbo ha costruito e costituito da mesi il gruppo Civici per Viterbo, che affianca Fondazione in un progetto di buon governo della Città di Viterbo. Questo mio e questo nostro percorso è stato chiaro e coerente sin dall’inizio.

Il nostro è un impegno serio e costruttivo che ci ha portati a definire un programma, obiettivi amministrativi precisi e concreti, ed in questi giorni saranno presentate le liste. Non si è mai parlato di portare il simbolo del PSI nel movimento Civici per Viterbo, ma i socialisti ci sono convintamente nelle liste civiche di riferimento.

Si è costituito da mesi questo nuovo soggetto di area socialista e non, con la convinzione e la condizione che le decisioni si prendono a Viterbo città, con le realtà cittadine, con coloro che ci mettono la faccia e hanno i voti, hanno idee e programmi adeguati. La signora Brachino nel suo intervento porta solo chiacchiere, parla di ordini supremi e di vincoli di partito, parla di proprietà di simboli, evidentemente la sua cultura politica è quella di prendere ordini e di eseguirli.

La nostra cultura e il rispetto che abbiamo per la Città di Viterbo ci porta a pensare principalmente a cercare di tutelare gli interessi comunali e gli interessi dei cittadini, al disopra degli ordini di partito. Sostenere mezzo PD, che a sua volta sostiene la dottoressa Ciambella, che attualmente rappresenta una delle principali protagoniste del degrado amministrativo e politico che ha caratterizzato il governo Michelini, significa non conoscere affatto come si sono svolte in questi 5 anni le questioni politiche e amministrative del capoluogo di provincia che è diventato l’ultimo comune della provincia in tanti settori.

Se la signora Brachino, perfetta sconosciuta del mondo politico provinciale e cittadino, si fosse informata o fosse stata informata da chi le ha comandato l’intervento, avrebbe evitato una figuraccia a se stessa ed al PSI che dice di rappresentare. Il PSI viterbese non può essere la ruota di scorta di Fioroni e dei suoi adepti ed obbedire ogni qualvolta il gran capo fa un fischio e lo chiama a raccolta.

Inoltre lo strabismo e la confusione politica della signora Brachino è evidente nel momento in cui ha sostenuto il suo mentore Paolini, che è stato eletto sindaco con i voti del cdx di Montefiascone e qui a Viterbo vorrebbe, ciecamente, ipotizzare un accordo con il centrosinistra con un candidato di metà PD, inaffidabile e perdente sin dall’inizio.

La signora Brachino eviti di fare figuracce, non si preoccupi delle cose di Viterbo città, rimanga dove sempre è stata per anni mentre a Viterbo il consigliere del PSI Sergio Insogna si batteva, contro il sistema di non governo della dottoressa Ciambella, con iniziative, proposte ed azioni utili alla città, rimanga in quell’oblio e quella inconsistenza politica che è stato il motivo principale per cui è stata eletta segretario provinciale.
Tanto era dovuto”.

Decarta racconta la Tuscia