Insogna: “Bizzarri votata alla cieca obbedienza al sindaco Micheloni”

Insogna: “Bizzarri votata alla cieca obbedienza al sindaco Micheloni”

Continua il botta e risposta tra i consiglieri Daniela Bizzarri e Sergio Insogna. Quest'ultimo scrive per l'ultima volta, così dichiara, e definisce la collega "votata a cieca obbedienza verso il sindaco Micheloni, un po' Michelini e un po' Fioroni".

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Continua il botta e risposta tra Daniela Bizzarri e Sergio Insogna. Quest’ultimo replica all’ultimo intervento della collega su La Fune. Lo fa in un certo senso gettando la spugna, tirandosi indietro dalla sfida linguistica. Lo fa però sottolineando, velenosetto, un passaggio: “Bizzarri votata alla cieca obbedienza al sindaco Michelini, un po’ Michelini e un po’ Fioroni”.

“Non è il caso né il momento di rispondere a un patetico documento di una collega consigliera comunale, la quale menziona osterie, bettole e corti, luoghi che lei con tutta probabilità è avvezza a frequentare dal momento che si dimostra molto ferrata e precisa su tale materia, per completezza bisogna dire che nelle corti ci sono anche servi sciocchi, cortigiane, dame di compagnia, mercanti e miserie umane di vario genere – così Insogna -.

Potrei dire che secondo i testi già citati in altro documento si potrebbe configurare la comparsa della “Sindrome dello Specchio”, cioè la situazione in cui incorre il consigliere che cerca di riflettere su altri colleghi tutto quello che egli ha fatto e ha detto di negativo e sbagliato, nel vano tentativo di giustificare i suoi sensi di colpa, di frustrazione e di insoddisfazione. Ma non lo dirò.

Potrei far presente, che nei due testi, si afferma che potrebbe compensare e attenuare tale situazione la Sindrome del “Io sto con chi comanda”. Ma non lo farò.

Non c’è da spendere ulteriori parole e commenti sulle questioni e sugli evidenti problemi che attanagliano la maggioranza di cui fa parte la evanescente e passionaria collega, votata alla più strenua e cieca obbedienza delle direttive del sindaco Micheloni (un po’ Michelini e un po’ Fioroni).

Detto ciò l’8 dicembre inizia il Giubileo della Misericordia e bisogna avere amore cristiano e umano per tutti coloro che ne hanno bisogno e sono in difficoltà.
E proprio nello spirito della comprensione, della misericordia e del perdono che non intendo replicare alle visionarie considerazioni politiche, alla evidente disinformazione e alla non conoscenza di modi di dire che fanno parte del vocabolario italiano, alle fantasticherie e alle affermazioni fatte in malafede che caratterizzano gli interventi della collega.

Sua Santità Papa Francesco ci chiede di essere buoni e comprensivi, e io lo sarò. E in virtù di questo spirito cristiano evito di fare ulteriori passaggi sulla questione, considerando anche il fatto che ai cittadini di quello che penso io della collega e quello che lei pensa di me, non gliene può fregare nulla, altri sono i problemi che ci chiedono di risolvere.

Per quanto mi riguarda la diatriba è chiusa, compatisco, comprendo e perdono la collega, come già fatto in altra occasione, si metta l’anima in pace e pensi a svolgere con obiettività e serenità l’incarico che gli è stato dato dai consiglieri comunali, anche quelli che lei cerca di infangare ma il suo tentativo è vano e le sue parole cadono nel vuoto. Tanto era dovuto”.