Inchiesta corruzione grandi opere, Sposetti finisce nelle intercettazioni

Inchiesta corruzione grandi opere, Sposetti finisce nelle intercettazioni

Il senatore viterbese Ugo Sposetti finisce nelle intercettazioni dell'inchiesta sulla corruzione nelle grandi opere. "Mi è capitato di segnalare persone in difficoltà, per dare una mano come fa la Caritas", ha dichiarato il parlamentare Pd in due interviste rilasciate a La Stampa e Repubblica.

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Inchiesta sulle corruzione nelle grandi opere, il senatore viterbese Ugo Sposetti compare in alcune interecettazioni. Lo storico ex tesoriere dei Ds compare in alcune telefonate di Giulio Burchi, ex presidente di Italferr e alla guida di altre importanti società e iscritto al Partito Democratico.

Nell’intercettazione tra Burchi e Sposetti l’imprenditore confessa di sentirsi un ufficio di collocamento per le segnalazioni di persone inviate dal senatore del Pd. Sposetti, in due interviste rilasciate a ‘La Repubblica’ e ‘La Stampa’, ammette di aver segnalato due persone a Burchi, confermando l’iscrizione dello stesso al Partito Democratico.

Il senatore democratico afferma di aver voluto aiutare delle persone in difficoltà: un giovane ingegnere che era finito in cassa integrazione dopo un anno di lavoro, e un “carissimo compagno” rimasto senza reddito. Sposetti si definisce una “Caritas”, ovvero una persona che ha fatto un’opera buona aiutando chi si trova in difficoltà.

“Ho solo provato a rendermi utile. Un po’ come fa la Caritas. Ho cercato, del tutto disinteressatamente, di fare qualcosa per delle persone che se la passano male. Purtroppo non per tutti il mio sostengo è stato utile: infatti molti di loro sono ancora a spasso”. Sposetti, nelle interviste, sottolinea di non aver “potere” per garantire a Burchi incarichi per i suoi favori (le segnalazioni), e spiega di aiutare molte persone a trovare un lavoro.

“Se passasse dal mio ufficio, vedrebbe quanti curricula ho, ho fatto tante altre segnalazioni. Mi preoccupa che una Procura così prestigiosa si interessi di chi cerca di trovare sollievo a chi sta in difficoltà”. La notizia del suo coinvolgimento nell’inchiesta, rimarca il senatore del PD, lo fa stare tranquillo, di una “serenità adamantina”.