Inaugurato e mai aperto, una lettrice al sindaco: “il giardino di via Signorelli è sempre chiuso”

Inaugurato e mai aperto, una lettrice al sindaco: “il giardino di via Signorelli è sempre chiuso”

Doveva essere un “punto fermo per tutto il quartiere", e invece è la solita inaugurazione fine a se stessa. Un po' come il Pala Expo. Una lettrice ci ha inviato questa nota indirizzata al sindaco Leonardo Michelini, confidando in una risposta

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Doveva essere un “punto fermo per tutto il quartiere”, e invece è la solita inaugurazione fine a se stessa. Un po’ come il Pala Expo (leggi qui). Una lettrice ci ha inviato questa nota indirizzata al sindaco Leonardo Michelini, confidando in una risposta. Il giardino di via Signorelli, ovvero il giardino della Chiesa di San Faustino, è stato inaugurato nel maggio 2014, “Credo che il giardino – diceva il consigliere Pd Christian Scorsi – possa diventare un punto importante per le attività culturali e spettacoli, questo giardino ha infatti un’acustica perfetta e può diventare uno spazio per i concerti all’aperto”.

I lavori nel giardino erano stati fatti dalla Diocesi, mentre il comune di Viterbo aveva contribuito, contestualmente, sistemando il lavatoio e la torre esagonale.

 

Gentile sig. Sindaco,

un anno e mezzo fa ho assistito, dalla finestra dell’appartamento in piazza San Faustino dove mi ero trasferita da poco, all’inaugurazione del giardino di via Signorelli, dove lei stesso ha tagliato il nastro per festeggiare la restituzione alla comunità di quello spazio. Il consigliere Scorsi, per l’occasione, parlò di “riconsegnare uno spazio che diventerà punto fermo per tutto il quartiere” e di un giardino che poteva “diventare un punto importante per attività culturali e spettacoli” (qui).

Cullando il mio bimbo appena nato pensavo a quale fortuna avevo avuto, un giardino così bello e ombreggiato dove portare mio figlio, proprio sotto casa! Da allora, io quel giardino non l’ho mai più visto aperto. Ci passo davanti tutti i giorni, e il cancello è chiuso. Lo vedo dalla finestra, sempre desolatamente vuoto. L’estate scorsa ha ospitato per alcune settimane i campi estivi organizzati dalla parrocchia, ma questo è tutto. Nessun bambino a correre nel prato, nessuno ad ammirare il lavatoio e la torre esagonale restaurati, nessuno spettacolo organizzato né (manco a dirlo) attività culturali e concerti.

E pensare che quello spazio può davvero diventare importante per il quartiere, e in generale per un centro storico che manca, ormai in modo cronico, di spazi verdi o anche solo liberi dalle auto. Con questa lettera aperta io le chiedo che il giardino di via Signorelli diventi finalmente accessibile ai cittadini, che ne hanno, in parte, finanziato la ristrutturazione. Non è tollerabile assistere a questo spreco di risorse e di opportunità. Confidando in una sua cortese risposta, porgo distinti saluti.

 

Lettera firmata