In centro (quasi) più piccioni che persone: sono 7.000

In centro (quasi) più piccioni che persone: sono 7.000

Il costo dei colombi alla comunità può essere enorme: fino a 200.000€ all'anno per sporcizia e danni a patrimonio causati dal guano.

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Più piccioni che persone, o quasi. Nel centro storico di Viterbo la popolazione di colombi
 presenti è infatti quasi pari a quella degli abitanti, stimati in circa 8.000 qualche tempo fa dal sindaco Michelini. I dati sono stati forniti questa mattina durante la commissione consiliare organizzata per ascoltare la presentazione dello studio sulla presenza dei piccioni in città realizzato dal Dipartimento Dafne dell’Università della Tuscia e commissionato dall’assessore Alvaro Ricci. Noi de La Fune ce lo siamo letto.

Diciamo subito che la popolazione dei piccioni sarebbe stimata in circa 6.700 esemplari all’interno delle mura cittadine. Altri 2.000 circa sarebbero quelli invece che vivono fuori (sono escluse le frazioni) per un totale di 8.000 esemplari. Nello studio si passano in rassegna le varie attività che può svolgere un ente per arrivare a una soluzione. Dai dissuasori al cibo antifecondativo. In particolare l’unico suggerimento concreto però riguarda, per ora, il divieto di nutrire i piccioni stessi da parte dei cittadini (sia direttamente che non) e la pulizia dei luoghi, privati e non, per prevenire infezioni.
Lo studio indica anche il costo alla comunità dei colombi. Si stima che per la pulizia servano circa 7\9€ per ogni piccione ogni anno. Ovvero circa 70.000€. Se a questo si allarga il danno che il guano può apportare al patrimonio artistico culturale di Viterbo, il costo può aumentare fino a circa 23€ a esemplare per ogni anno: ovvero quasi 200.000€.

Le soluzioni? Nessuna parola spesa per i rapaci di cui noi de La Fune siamo sponsor (leggi), lo studio invece ipotizza due soluzioni. Una, quella dei dissuasori, (reti, ganci, spunzoni, etc) che come molti cittadini sapranno non sono sempre efficaci, che può costare circa 30.000€ al km quadrato. Stimando l’area cittadina di Viterbo in 855ha e facendo due calcoli si può stimare che il costo possa essere di circa 250.000€. Utilizzando invece cibo antifecondativo il costo potrebbe scendere a circa 20.000€\anno. Oltre a questo si suggerisce anche l’eliminazione dei siti per la nidificazione dei piccioni. Soldi ai quali si aggiunge il costo dello studio che sarebbe costato alle casse del Comune 8.000€, ovvero 1€ a piccione. Ma ora, parola all’amministrazione.