In aumento la raccolti di oli lubrificanti usati a Viterbo

In aumento la raccolti di oli lubrificanti usati a Viterbo

Nella provincia si passa 735 tonnellate del 2014 fino a 1035 tonnellate dello scorso anno

ADimensione Font+- Stampa

Oltre 1.035 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte in Provincia di Viterbo nel 2015, su un totale di 10.062 tonnellate recuperate nella Regione Lazio, un dato in aumento rispetto alle 735 raccolte l’anno precedente. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nella conferenza stampa che si è tenuta nell’ambito di CircOLIamo, la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati. Questa mattina i ragazzi delle scuole hanno visitato il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

Nel 2015 il Consorzio – che coordina l’attività di 73 aziende private di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione – ha raccolto in tutta Italia 167.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un dato vicino al 100% del potenziale raccoglibile. “I risultati sono soddisfacenti – ha spiegato Marco Paolilli, responsabile della rete di raccolta del COOU – ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%. La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati”.

“Il Comune di Viterbo – ha dichiarato l’assessore all’urbanistica Raffaela Saraconi – metterà presto a disposizione dei propri cittadini un sito che garantisca loro questo importante servizio. La rigenerazione degli oli usati, d’altronde, rappresenta un esempio positivo di economia circolare che fa bene all’ambiente e all’economia del territorio. L’amministrazione, peraltro, ha appena avviato il progetto di rilancio e riqualificazione delle aree produttive “Poggino-Cassia e Ciprovit -Teverina” per la loro trasformazione in Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (Apea)”.