In aumento il numero dei giovani che non studiano e non lavorano. Quale futuro per Viterbo?

In aumento il numero dei giovani che non studiano e non lavorano. Quale futuro per Viterbo?

Il dato allarmante è fornito dall’Istat nel suo rapporto Benessere Equo e Solidale. Nel 2015 erano il 20,9%. Nell’ ultimo rapporto sono il 22,9%. A Viterbo aumenta il numero dei giovani che non studiano e non lavorano. Il dato allarmante è fornito dall’Istat nel suo rapporto Benessere Equo e Solidale.

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Il dato allarmante è fornito dall’Istat nel suo rapporto Benessere Equo e Solidale. Nel 2015 erano il 20,9%. Nell’ ultimo rapporto sono il 22,9%. A Viterbo aumenta il numero dei giovani che non studiano e non lavorano. Il dato allarmante è fornito dall’Istat nel suo rapporto Benessere Equo e Solidale.

Nel 2015 erano il 20,9%. Nell’ ultimo rapporto sono il 22,9%. Un dato triste e preoccupante. Perché significa che più di un quinto dei nostri ragazzi ha “gettato la spugna” scegliendo di non studiare e non riuscendo nemmeno a trovare un lavoro.

Questo non possiamo permettercelo. I giovani rappresentano il futuro di un territorio, le sue speranze, le sue aspettative. Attraverso lo studio possono crescere, formarsi, sia come individui che come cittadini. Attraverso il
lavoro possono realizzare concretamente quanto appreso durante il proprio percorso formativo e metterlo al servizio della collettività.

Abbiamo il dovere di aiutare i nostri giovani a realizzare i loro sogni. Di sostenerli nei momenti di difficoltà.
L’auspicio è che chi si candida alla guida della città, in questo difficile momento storico, sappia trovare le giuste risposte per i nostri giovani. Perché una città in cui i giovani mollano è una città senza futuro.