Immigrazione, la Prefettura sollecita i comuni di aderire allo Sprar

Immigrazione, la Prefettura sollecita i comuni di aderire allo Sprar

Perché "ottimizza l’integrazione culturale, minimizza le possibilità di ghettizzazione e aiuta le comunità a cogliere un’opportunità di sviluppo e di integrazione sociale permettendo anche ai nuovi arrivati di partecipare ad attività di volontariato, di miglioramento delle strutture pubbliche e di altri tipi di servizi utili alla crescita del territorio".

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Immigrazione, la Prefettura sollecita i comuni di aderire allo Sprar. Durante il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione presieduto dal Prefetto D’Angelo che si è tenuto giovedì scorso Maria Silvia Olivieri, responsabile dell’ufficio front-end dello Sprar, ha illustrato ai rappresentanti dei comuni e delle associazioni le procedure per elaborare e presentare progetti di accoglienza aderendo al bando del Sistema di Protezione per i Rifugiati ed i Richiedenti Asilo (Sprar).

“L’accoglienza diffusa in tutti i comuni del territorio, sia in forma consociata sia singolarmente – scrive la Prefettura – ottimizza l’integrazione culturale, minimizza le possibilità di ghettizzazione e aiuta le comunità a cogliere un’opportunità di sviluppo e di integrazione sociale permettendo anche ai nuovi arrivati di partecipare ad attività di volontariato, di miglioramento delle strutture pubbliche e di altri tipi di servizi utili alla crescita del territorio. Inoltre, l’adesione allo SPRAR di un numero sostenuto di comuni permetterebbe la redistribuzione degli richiedenti asilo in modo più equo sul territorio”.

Il Capo di Gabinetto Monni ha poi rivolto un invito ai rappresentanti delle associazioni di categoria dei datori di lavoro a promuovere protocolli d’intesa con gli enti locali volti a migliorare i processi d’inserimento dei migranti nella società civile anche attraverso progetti di impiego in attività socialmente utili.

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