Il successo del Tuscia in Jazz nero su bianco

Il successo del Tuscia in Jazz nero su bianco

Leali: "Sono e resto convinto che i numeri reali possano indicarci la strada giusta da intraprendere per sviluppare il settore della cultura nella provincia di Viterbo. Ovviamente sta poi alla politica ricevere questi dati, riscontrarli e di conseguenza fare scelte".

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manhattan-transferIl Tuscia in Jazz si apre e racconta il suo successo. In 10 giorni di programmazione a Bagnoregio (due però annullate a causa della pioggia) registrati 1721 spettatori paganti (in quattro spettacoli). Non solo. Sono “circa 6.000 – dice Italo Leali – a quelli gratuiti e oltre 8.000.000 di visite sul sito e social network”. Una boccata d’ossigeno anche per le strutture alberghiere della città dove hanno dormito per 10 giorni 265 persone.

“Al festival – prosegue Leali – hanno partecipato più di 300 musicisti di cui 150 ai seminari didattici e 50 al premio internazionale vinto dagli inglesi Aeroplanes at Brescia. I musicisti e gli allievi provenivano da 23 nazioni differenti del mondo e da 3 continenti. A fronte di 20.000 euro pubblici – spiega – abbiamo prodotto un’entrata per il territorio pari a oltre 250.000 euro. Quello di pubblicare i bilanci ed i numeri reali degli spettatori del festival – era un impegno che ci siamo presi con tutti ad inizio dell’anno e che abbiamo intenzione di mantenere anche per il futuro. Commenta Italo Leali direttore artistico del festival. Mi auguro che dopo di noi anche gli altri inizino a pubblicare i loro numeri. Sono e resto convinto che i numeri REALI possano indicarci la strada giusta da intraprendere per sviluppare il settore della cultura nella provincia di Viterbo. Ovviamente sta poi alla politica ricevere questi dati, riscontrarli e di conseguenza fare scelte”.

 

I costi del Festival raccontati da Leali.

“Stampa, pubblicità e grafica euro 8.326 (qui sono comprese tipografie, grafici, distribuzione e pubblicità su facebook). Siae euro 3.289, Hotel e Ristoranti euro 11.150 (vitto e alloggio per 125 artisti), Service audio, luci, palchi e noleggio strumenti (5 pianoforti, tastiere e amplificatori) euro 8.850, Artisti euro 60.200 (sia per i concerti che i compensi come insegnanti ai corsi per una settimana) e Viaggi e trasporti euro 3.611 (compresi aerei dagli Usa e transfer da e per aeroporto). Il totale delle spese è dunque di euro 95.426. In entrata abbiamo registrato: Biglietti concerti euro 15.084 (C1 siae), iscrizioni seminari euro 31.000 (150 allievi), bar euro 5.136, Comune di Bagnoregio euro 12.000, Meta Energia 12.000, Carivit 4.880, Fondazione Carivit euro 2.000 e Provincia di Viterbo euro 12.000 (il bando della legge 32 della provincia non è ancora uscito e ci auguriamo che questo sia l’importo). Il totale delle entrate è di euro 94.100. Abbiamo dunque registrato delle perdite pari a euro 1.326 che saranno coperte da fondi dell’associazione“.