Il Sodalizio lavora alla rete delle macchine a spalla della Tuscia

Il Sodalizio lavora alla rete delle macchine a spalla della Tuscia

Il Sodalizio ha chiamato a raccolta per oggi tutti i comitati a cui fanno capo le tradizioni delle "macchine a spalla" della Tuscia. Lo spirito dell'esperienza di Baku torna a vivere sul territorio.

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sodaliziounoUna rete provinciale delle macchine processionali a spalla. Questo il progetto lanciato dal Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Oggi si terrà, alle 18, un’apposita riunione presso la ex chiesa della Pace. Sono stati invitati a partecipare tutti i comitati della Tuscia che si occupano di curare la tradizione di una macchina a spalla.

L’obiettivo è nel condividere le varie esperienze, gemellarsi, conoscere e riconoscere in maniera più approfondita le rispettive feste e tradizioni.

Hanno aderito, al momento, i comitati viterbesi di Pilastro, Centro Storico e Santa Barbara, i facchini di San Lanno (Vasanello), di San Bartolomeo (Ronciglione), di San Vittore (Vallerano) e del Cristo Morto di Tarquinia.

Alla riunione parteciperanno anche il comitato festeggiamenti Pianoscarano, l’Avis e altre associazioni del territorio. Dopo la positiva esperienza del fare rete, che ha visto la tradizione della Macchina di Santa Rosa ricevere il titolo Unesco, il Sodalizio ha pensato bene di coltivare un’azione simili proprio sul territorio. E così l’esperienza di Baku – che ha visto Viterbo premiata insieme a Palmi, Nola e Sassari – continua a vivere ancora, nella speranza che proprio questo spirito riesca a produrre ulteriori buoni frutti.