Il sindaco di Acquapendente fra gli indagati per la truffa Inps: “Nessun avviso ricevuto”

Il sindaco di Acquapendente fra gli indagati per la truffa Inps: “Nessun avviso ricevuto”

La notizia diffusa da un quotidiano on line di Salerno. Il primo cittadino chiederà di essere ascoltato per chiarire fin da subito la sua posizione

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Il sindaco di Acquapendente ed ex funzionario alla pianificazione e controllo di gestione e direttore generale vicario dell’Inps, Angelo Ghinassi, fra gli indagati per una truffa all’istituto di previdenza per 700milioni di euro. A riportare la notizia è il quotidiano on line La Città di Salerno, del gruppo Espresso.

Secondo gli inquirenti, infatti, alcuni funzionari avrebbero gonfiato pratiche per ottenere incentivi. Nel libro degli indagati sarebbero finiti 8 dirigenti di Roma e 73 fra funzionari e ispettori per mancato controllo. L’indagine è partita proprio a Salerno, ma ora torna nella Capitale.

Nel frattempo il primo cittadino di Acquapendente respinge in blocco le accuse e dice di non aver ricevuto alcun avviso di quest’indagine. Anche lui sembra aver appreso tutto tramite le pagine del giornale, ma ora che l’indagine è a Roma chiederà di essere ascoltato.

All’epoca dei fatti Ghinassi lavorava al controllo di gestione, quello che erogava gli incentivi sotto indagine. Secondo gli inquirenti, infatti, alcuni verbali della vigilanza ispettiva dell’Inps sono sovrastimati come valore e attraverso questi sarebbero stati liquidati incentivi agli ispettori. Ghinassi, però, dice che dalla sua posizione non avrebbe avuto modo di verificare la veridicità o meno di quei dati, visto che i documenti cartacei sono depositati nelle direzioni provinciali, che sono appunto preposte alla verifica.

L’inchiesta è ormai in corso da tre anni, ma con il passaggio a Roma è tornata alla ribalta delle cronache. La storia era riuscita fuori anche durante l’ultima campagna elettorale ad aprile, poi dopo qualche mese di silenzio eccolo tornare alla ribalta. Inoltre, secondo il sindaco, se ci fosse stato un illecito di questo tipo, gli ispettori avrebbero ricavato una cifra irrisoria.

La preoccupazione di Ghinassi, però, è che ci vada di messo il paese che amministra, visto che ad oggi da parte della procura non c’è stato nessun avviso al primo cittadino. A breve, comunque, chiederà di essere ascoltato per chiarire una volta per tutte la sua posizione ed evitare di essere tirato in ballo dalla stampa un’altra volta.