Il Settantasette come il Due Righe: chiusura forzata per 10 giorni

Il Settantasette come il Due Righe: chiusura forzata per 10 giorni

Il Tar del Lazio respinge il ricorso del locale alla maxi multa del Comune e applica il massimo della pena

ADimensione Font+- Stampa

Il pugno duro continua a colpire i locali del centro storico e, dopo il Due Righe costretto alla chiusura forzata per 10 giorni, ora tocca anche al Settantasette che dovrà scontare la stessa pena. Stavolta però la decisione non arriva solo dal Comune, ma dal tribunale amministrativo regionale del Lazio, che ha dato torto al locale di San Pellegrino, punendolo con il massimo della pena.

L’epopea del Settantasette parte alla fine di febbraio, quando il Comune ha deciso di applicare il pugno duro ai locali del quartiere medievale. In quel periodo, infatti, è arrivata la sanzione al Due Righe con una chiusura forzata di 10 giorni, ma anche la maxi multa al Beer Shock. Insieme a loro anche il Settantasette fu pesantemente multato per 3mila euro. Le cause: apertura dopo l’orario consentito, musica alta e somministrazione senza licenza. Il tutto, si giustifica il titolare, appena cinque minuti dopo l’orario in cui avrebbero dovuto chiudere.

Sanzioni pesantissime se si pensa allo sforzo fatto dai giovani imprenditori viterbesi per poter realizzare il loro sogno e aprire un locale giovane in centro. Purtroppo, però, alla base del contendere ci sarebbe una “guerra” tutta interna al centro storico fra locali e residenti, che si dicono stufi di non poter dormire tranquilli e di essere svegliati alle ore più improbabili da musica a tutto volume e dagli schiamazzi degli ubriachi.

Il Settantasette però non ha accettato a testa bassa la multa e ha fatto ricorso al Tar, spendendo anche qualche migliaio di euro fra documentazione e consulenza legale. Il tribunale amministrativo invece ha deciso di rigettare il ricorso e dare ragione al Comune, applicando al locale il massimo della pena: la chiusura per 10 giorni, proprio come era toccato al Due Righe prima di loro, causando così una perdita di incasso per qualche migliaio di euro e intanto i giovani imprenditori perdono tutte le speranze.