Il retroscena: un documento pro-Michelini che i sette non hanno voluto firmare

Il retroscena: un documento pro-Michelini che i sette non hanno voluto firmare

Presto anche un incontro programmatico per individuare 3 o 4 punti per arrivare al termine del mandato di Michelini con idee chiare, ma soprattutto condivise.

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Il retroscena: i fioroniani volevano far firmare un documento pro-Michelini al gruppo Pd, ma i serra-panunziani si sono rifiutati. È questo il motivo della lite e delle urla che si sentivano fino a fuori dalla sede del Partito Democratico di via Polidori durante la riunione che doveva servire ad eleggere il successore del capogruppo dimissionario Francesco Serra. La mediazione alla fine è stata trovata con Quintarelli (ex dissidente) capogruppo e Fabbrini (popolare vice). Presto anche un incontro programmatico per individuare 3 o 4 punti per arrivare al termine del mandato di Michelini con idee chiare, ma soprattutto condivise.

A proporre la firma di un documento che esprimeva entusiasmo ed approvazione non solo verso il sindaco Michelini, ma anche verso il Partito Democratico nazionale e regionale, sarebbero stati i giovani del gruppo dell’area popolare. Christian Scorsi e Martina Minchella sembra fossero i più battaglieri tanto da scontrarsi anche all’interno del loro gruppo dei popolari affinché si provasse a tutti i costi di convincere i sette alla firma congiunta.

Firma che poi non è arrivata. Difficile infatti immaginare Melissa Mongiardo, Marco Volpi e Arduino Troili piegarsi ulteriormente, dopo essere dovuti rientrare nei ranghi quasi per forza. Meno difficile immaginarsi gli altri quattro ex-dissidenti farlo, ma nemmeno questi hanno deciso di firmarlo.

La situazione rimane tesa, alla fine le castagne dal fuoco sono state tirate fuori da parte dei popolari che hanno proposto, non senza mugugni dell’ala giovane, di trovare una sintesi con Mario Quintarelli capogruppo e Aldo Fabbrini vice. Del documento invece non se ne è fatto niente, perché irricevibile per i sette, che continuano a essere molto freddi con l’amministrazione. Presto infine potrebbe essere anche convocato un incontro programmatico del gruppo Pd per individuare 3 o 4 punti per arrivare al termine del mandato di Michelini con idee chiare e condivise. Un incontro propedeutico al vertice di maggioranza con a capo il sindaco, che però tarda ad arrivare: i tempi infatti non sono ancora maturi e il clima è troppo teso.