Il prefetto Scolamiero pronta a sostenere la proposta di legge sulla Lis. Invierà una nota al governo

Il prefetto Scolamiero pronta a sostenere la proposta di legge sulla Lis. Invierà una nota al governo

Anche il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero è pronta a sostenere la partita per la legge che stabilisce il riconoscimento della Lis. La proposta di legge giace in parlamento da un anno.

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EnsAnche il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero pronta a sostenere il riconoscimento della Lingua Italia dei Segni. Nelle prossime ore, coordinandosi con gli altri prefetti del Lazio, invierà una nota al governo per accelerare la discussione della proposta di legge presentata dall’Ente Nazionale Sordi nel 2013.

Ieri l’incontro tra il prefetto viterbese e una delegazione dell’Ens Viterbo, guidata dal presidente provinciale Andrea De Santis. Un incontro che ha concluso la giornata di mobilitazione organizzata e che ha visto gli associati in corteo dalla sede di via Leonardo da Vinci al Pilastro fino a piazza del Comune.

Il riconoscimento della lingua italiana dei segni è fondamentale perché permetterebbe di diminuire importanti barriere discriminatorie. Pensate ai bambini sordi nelle scuole dove mancano servizi di sostegno e di assistenza alla comunicazione; ai giovani che si avvicinano ai gradi d’istruzione superiore e all’università, dove sono carenti o del tutto assenti servizi di assistenza e interpretariato, e possibilità d’interagire senza barriere con i compagni; agli adulti costretti a lottare per ottenere un lavoro, per guardare un programma televisivo, per avere accesso alle informazioni di una stazione ferroviaria, in un pronto soccorso o in un ufficio pubblico; alle donne che subiscono emarginazione per la sordità e agli anziani.

Tutte queste barriere potrebbero essere diminuite o eliminate rendendo operativo uno strumento legislativo di cui l’Italia sia è dotata nel 2009. Un documento Onu che prevede il riconoscimento, la tutela, la promozione e diffusione delle lingue dei segni .

L’Ens ha presentato una proposta di legge che punta a risolvere questo incartamento. A un anno di distanza, non è neanche stata esaminata dalla commissione a cui è stata assegnata. Da qui le manifestazioni di protesta provinciali di ieri, a cui seguirà la manifestazione nazionale di Roma prevista per il 20 novembre.