Il Pd viterbese come il Titanic, le fratture interne rischiano di mandare a picco i democrat della Tuscia

Il Pd viterbese come il Titanic, le fratture interne rischiano di mandare a picco i democrat della Tuscia

Il Partito Democratico non naviga in buone acque. Ci sono iceberg grossi sulla rotta che porterà il partito di Matteo Renzi ad affrontare le politiche, le regionali del Lazio e nel caso specifico viterbese il voto per il rinnovo del Comune di Viterbo.

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Il Partito Democratico non naviga in buone acque in generale ma quelle viterbesi stanno assumendo aspetti ancora più limacciosi. Ci sono iceberg grossi sulla rotta che porterà il partito di Matteo Renzi ad affrontare le politiche, le regionali del Lazio e nel caso specifico viterbese il voto per il rinnovo del Comune di Viterbo. 

Ma la situazione, complicatissima e fragilissima a livello nazionale, rischia di diventare catastrofica in terra di Tuscia. Evidente la contrapposizione tra le due anime del partito, riassumibili “con l’accetta” in “fioroniani” e “panunziani”. I primi maggioranza, come dimostrato dal congresso provinciale da poco tenuto, ma con una minoranza che sfiora il 45%. 

Ma la cosa peggiore è la totale contrapposizione tra le due anime. Come dimostrato dalle continue scaramucce affidate alla narrazione dei giornali locali. Una lotta intestina collocata all’interno dello scenario attuale rischia di rivelarsi letale nelle tre tornate elettorali per i democrat viterbesi. La nascita di una forza “acchiappante”, grazie all’individuazione del proprio leader in una figura credibile come Pietro Grasso, a sinistra di queste ore non promette nulla di buono. La ripresa di credibilità del centrodestra e la tenuta dei Cinque Stelle sembrano destinare il Pd al ruolo di “partito di coccio”, relegandolo allo stesso ruolo fragile assunto dal centrodestra in questi anni. Centrodestra che in buona sostanza non ha pagato altro che le contrapposizione e le divisioni. Stessa dinamica che si registra ora nel centrosinistra.

E la lotta intestina nel Pd viterbese non fa altro che aumentare l’allontanamento dell’elettorato già esistente a livello nazionale. Un partito narcotizzato dalle faide quello etrusco, che ha perso pezzi negli ultimi mesi nelle varie sezioni. Tra pochi mesi il verdetto.