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Il Pd approva le figure tecniche per controllare gli appalti e tutelare il Comune

Il Pd approva le figure tecniche per controllare gli appalti e tutelare il Comune

L'assemblea degli iscritti democratici si riunisce e individua le contromosse rispetto alla vicenda rifiuti e dà piena fiducia su tutta la linea all'amministrazione Michelini.

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Non una commissione d’inchiesta-tecnica, ma quasi: legali e specialisti per studiare il caso rifiuti e gli appalti. L’assemblea degli iscritti Pd vota il documento di appoggio e sostegno al sindaco di Viterbo. In agenda anche le cose fatte e i risultati raggiunti e il solito elenco Il Partito Democratico e Leonardo Michelini questo pomeriggio durante l’appuntamento al centro Terme Salus, hanno di fatto elaborato la propria reazione all’inchiesta Vento di Maestrale che ha coinvolto il Comune di Viterbo in merito al tema della raccolta differenziata e dell’igiene urbana. Di fatto sono state annunciate le contromosse che l’amministrazione e il Pd hanno intenzione di intraprendere.

Dall’individuazione del consigliere di legalità, all’incarico ad un legale per la tutela dell’Ente (Francesco Dinacci) fino all’incarico ad un tecnico per accertare le criticità, trovare soluzioni e responsabili. Nel documento finale infine si richiama pure la necessità di un controllo dettagliato dell’appalto in corso e dell’esecuzione dello stesso. Oltre che l’invio di tutto il materiale riguardante i grandi appalti all’Autorità Anticorruzione. Viene dato poi mandato al segretario generale, come figura responsabile dell’anticorruzione, di provvedere affinché i dirigenti garantiscano l’osservanza delle direttive dell’autorità nazionale anticorruzione. Il Pd sostiene poi la scelta di un consigliere, oltre quello della legalità, per la predisposizione del bilancio individuato nel prof. Giampaolo De Paulis.

Insomma, tra le altre cose, si approvano delle figure che facciano più o meno ciò che avrebbe dovuto fare quella Commissione d’inchiesta che aveva annunciato la stessa maggioranza e che poi non era stata considerata più necessaria.

Durante la serata sono stati ripetuti i cavalli di battaglia del nuovo Michelini-comunicatore, ovvero le cose fatte: la soluzione del problema dell’arsenico, il centro di assistenza infiermeristica, la riduzione delle spese del cda di Francigena, la riapertura del Museo Civico, quella di Schenardi e la prossima dell’Unione. “Vogliamo – ha concluso il sindaco – mandare il messaggio che le Istituzioni sono una cosa seria”.

Poi l’intervento del vicesindaco Luisa Ciambella, che ha parlato del caso Esattorie e della mancata risoluzione del contratto con Viterbo Ambiente con una stoccata a Lucio Matteucci di Viterbo Civica, che nell’ultimo incontro tra Michelini e i cittadini al Salamaroaveva evidenziato che nel contratto sono previsti 6 mesi tra la risoluzione e la cessazione del servizio. “Ci sono degli improvvisati professorini – ha detto – che vorrebbero spiegarci che il contratto da 6 mesi di tempo all’amministrazione per trovare un altro gestore. Ma sappiamo benissimo che non è un tempo sufficiente per fare una gara e affidare il servizio. E questo è un servizio indispensabile del quale il Comune non può rimanere sprovvisto”.

Alla fine l’assemblea ha votato all’unanimità senza dibattito né interventi, il documento presentato dall’Unione e poi sempre all’unanimità un documento presentato da un giovane iscritto, Alex Abbruzzetti, in autonomia insieme ad altri iscritti, che criticava duramente la stessa Unione per il mancato coinvolgimento degli iscritti. Insomma tutto e il contrario di tutto, ma l’assemblea, già ridotta all’osso dopo gli interventi del sindaco e del vice, scalpitava e così si è chiuso. L’assemblea, hanno poi spiegato a microfoni spenti, dopo troppi silenzi tornerà a riunirsi con cadenza regolare per cercare di tornare a coinvolgere i cittadini.

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