Il Paul Getty Museum di New York acquista una placca bronzea di Vulci raffigurante il dio Sole

Il Paul Getty Museum di New York acquista una placca bronzea di Vulci raffigurante il dio Sole

Da Vulci a New York. Un viaggio oltre i confini del luogo natale perché il fascino dell’antica popolazione etrusca continua ad essere vivo e ad appassionare chiunque, anche dopo millenni.

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Da Vulci a New York. Un viaggio oltre i confini del luogo natale perché il fascino dell’antica popolazione etrusca continua ad essere vivo e ad appassionare chiunque, anche dopo millenni.

Una scultura di rara bellezza e di abile maestria testimonierà in America la cultura e la storia di un popolo nato nella terra della Tuscia. È stata infatti acquistata dal J. Paul Getty Museum una placca bronzea proveniente
dagli scavi di Vulci e risalente al V secolo avanti Cristo. Il preziosissimo manufatto verrà esposto da aprile nelle rinnovate sale della Villa Getty di Malibu, Los Angeles, diretta da Thimothy Potts.

La scultura in bronzo, che meraviglia per la sua bellezza senza tempo, raffigura il dio del Sole che gli etruschi chiamavano Usil. La placca faceva probabilmente parte di un decoro più complesso installato su un carro da guerra o un carro funebre.

Il museo americano l’ha acquistata dagli eredi di Sylvie Bone-Arfa, figlia dell’ambasciatore persiano alla corte degli zar che a sua volta l’aveva comprata a Montecarlo intorno al 1920.

”Le statuette e i rilievi di bronzo sono un punto di forza delle collezioni etrusche del Getty – ha detto Potts all’Ansa –. Per qualità e rarità, la placca di Vulci rappresenta un’aggiunta importante nella nuova galleria che il museo dedicherà a questa importante cultura antica”.

Decarta racconta la Tuscia