Il Partito Democratico di Viterbo proverà a capire cosa è dopo il Burian del 4 marzo, apparecchiata per il 23 la riunione della direzione provinciale

Il Partito Democratico di Viterbo proverà a capire cosa è dopo il Burian del 4 marzo, apparecchiata per il 23 la riunione della direzione provinciale

Il Partito Democratico riparte da zero, o qualcosa del genere. Appuntamento venerdì 23 marzo per la riunione della direzione provinciale. E non è detto che riparta neanche, forse ci proverà. Sempre che le anime del partito siano in grado di guardarsi ancora negli occhi e pensare di rimettersi in cammino.

ADimensione Font+- Stampa

Il Partito Democratico riparte da zero, o qualcosa del genere. Appuntamento venerdì 23 marzo per la riunione della direzione provinciale. E non è detto che riparta neanche, forse ci proverà. Sempre che le anime del partito siano in grado di guardarsi ancora negli occhi e pensare di rimettersi in cammino.

Il Burian soffiato il 4 marzo ha cambiato tutto, stravolto gli ordini di grandezza. Azzerato l’ordine costituito dal passato congresso, pochi mesi fa. Un’era geologica fa, in politica. Tutti riuniti senza segretario, senza Andrea Egidi. Travolto dal “crollo” del mondo dem. Di cui è stato demiurgo locale, con tutto il popolo fioroniano. Da cui è uscito sconfitto, con tutti gli altri. Il “debole”, leggasi il Panunzi ante 4 marzo, è diventato forte anche dentro al partito. Grazie alla riconferma in Regione è di fatto l’unico punto di riferimento dem rimasto in piedi.

Cosa accadrà ora? Il segretario reggente Maurizio Martina ha congelato tutto fino ad aprile. E il Pd dovrà elaborare una strategia per le prossime comunali. Realisticamente anche indicare il nome del candidato sindaco. E’ importante ora vedere cosa accadrà dentro al partito.