Il parere esterno – Congresso Pd, Bonatesta: “Esito scontato ma non servirà a rilanciare il partito Dem”

Il parere esterno – Congresso Pd, Bonatesta: “Esito scontato ma non servirà a rilanciare il partito Dem”

Congresso Pd, questo uno dei temi caldi di queste ore. Siamo andati a chiedere il parere a una voce fuori dal coro: il senatore Michele Bonatesta. Uomo di centrodestra e oggi lontano dalla scena politica. Ecco l'intervista che ci permette di cogliere la sua analisi.

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Congresso Pd, questo uno dei temi caldi di queste ore. Siamo andati a chiedere il parere a una voce fuori dal coro: il senatore Michele Bonatesta. Uomo di centrodestra e oggi lontano dalla scena politica. Ecco l’intervista che ci permette di cogliere la sua analisi.

Congresso del Partito Democratico, come la vede?

“Secondo me è un congresso dall’esito scontato, vincerà la parte di riferimento a Renzi. Solamente sarà una vittoria che non servirà a nulla, che non servirà a rilanciare il Pd. Essenzialmente perché al di là delle chiacchiere di Renzi la gente guarda con diffidenza a questo personaggio politico”.

Perché?

“Perché non fa un discorso politico-programmatico. Fa solamente un discorso di potere e di gestione del potere da parte sua. E’ molto più interessante, parlo da osservatore esterno e non interessato a quello che accade all’interno del Pd, quello che dice l’Orlando. Lui fa un discorso politico, di programmazione politica di quello che può essere il Pd. Non ragiona sulla sua fortuna o disgrazia”.

A Viterbo che cosa accadrà?

“Su Viterbo si assiste e si assisterà all’ennesima battaglia tra “capibastone” e bastoni”.

E dove porterà tutto questo?

“Da nessuna parte. Non succederà niente, tutto come prima. Chi sarà riuscito a confermare la sua supremazia si sentirà soddisfatto pensando di avere ottenuto il risultato che serviva ma sarà un risultato che, semplicemente, permetterà per non so ancora quanto tempo di avere voce in capitolo al personaggio di riferimento locale a livello nazionale. Una cosa di interesso suo. A Viterbo non ne viene niente, ai viterbese non ne verrà niente, al territorio e al Pd di Viterbo non verrà niente. Verrà qualche cosa a Fioroni e a quelli che si riferiscono a lui”.

All’orizzonte il voto anche per il Comune di Viterbo. Che idea si è fatto?

“Per le comunali io la vedo molto scura perché siamo sempre lì, non ci sono le persone. Non ci sono più i partiti e nascono come funghi movimenti, associazioni. Tutte guidate da persone che si autoproclamano capi, che si dichiarano portatori di interessi. Sicuramente i loro, su quelli degli altri è tutto da dimostrare. I personaggi che oggi si stanno interessando alla politica purtroppo alla politica non hanno dato niente: né di bene né di male.

Perché bisognerebbe votare per il movimento di tizio o l’associazione di Caio. Non hanno un programma, non hanno niente. Dicono sempre le stesse cose”.