Il M5S spinge sulla questione Moltoni e al consiglio “fanno gli struzzi”

Il M5S spinge sulla questione Moltoni e al consiglio “fanno gli struzzi”

I pentastellati chiedono di discutere una volta per tutte l'argomento, ma manca ancora il parere legale e la questione slitta nuovamente col voto contrario di De Dominicis

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Il caso della decadenza di Moltoni da consigliere comunale si protrae da troppo tempo senza arrivare mai a una conclusione certa, almeno stando a De Domicis, portavoce in consiglio del Movimento 5 Stelle viterbese, che durante l’ultima seduta ha chiesto che la questione non venga rinviata ulteriormente. Secondo i pentastellati, però, il resto del consiglio continua a “fare gli struzzi”, visto che “di tutta risposta il capo gruppo PD chiede l’anticipazione di tre punti e la chiusura del consiglio comunale dopo sole 3 ore”.

“Ancora una volta – dicono dal M5S cittadino – la questione della decadenza si correda di un nuovo capitolo, a seguito di una interrogazione del nostro portavoce, si apprende che il parere legale chiesto dal consiglio in merito alla pratica non solo non è ancora arrivato, ma che, per ‘necessarie’ lungaggini amministrative, non può addirittura essere ancora richiesto”.

“La mancanza di tale parere sta di fatto comportando la sistematica richiesta di anticipazione di altri punti dell’ordine del giorno (la pratica sarebbe il punto numero uno nell’ordine dei lavori) con il voto contrario del Movimento 5 Stelle, unica forza politica convinta che la questione debba essere discussa e votata anche per evitare che a farlo sia il giudice nominato a seguito della azione popolare avviata dalla prefettura a causa del ritardo con cui il consiglio sta gestendo la pratica”.

“Ricordiamo – proseguono i pentastellati – che la discussione della decadenza è un atto dovuto, che da tempo immemore è però causa di rinvii e malumori tanto che la posizione della questione giace in una specie di limbo, tutti tranne il M5S sembrano preferire questa tela di Penelope, il sindaco perché forse evita situazioni di contrasto tra la propria maggioranza, da sempre divisa sulla questione, ed alla minoranza da sempre critica verso la procedura”.

“Tali considerazioni non ci interessano e non appartengono al nostro modo di intendere il mandato politico ed alla luce delle informazioni ricevute circa la impossibilità di avere il parere legale citato entro tempi brevi abbiamo proposto nell’ultimo consiglio di non richiedere ulteriori anticipazioni, da noi sempre votate negativamente, e di procedere alla discussione del punto dando cosi seguito ad un atto dovuto anche a tutto vantaggio dell’immagine della politica che riteniamo venga invece offuscata dall’atteggiamento sin qui tenuto. Vedremo – concludono – al prossimo consiglio di che pasta sono fatti”.

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