Il lassismo di Tofani su Viterbo Ambiente, perché?

Il lassismo di Tofani su Viterbo Ambiente, perché?

Viterbo è sporca eppure i viterbesi pagano euro sonante per la pulizia urbana. Il morto è sulla bara, direbbero quelli che vanno dritti alle cose. La goccia che ha fatto traboccare il vaso il sagrato della basilica di Santa Rosa pieno di rifiuti vari nel giorno del 4 settembre.

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Viterbo è sporca eppure i viterbesi pagano euro sonante per la pulizia urbana. Il morto è sulla bara, direbbero quelli che vanno dritti alle cose. La goccia che ha fatto traboccare il vaso il sagrato della basilica di Santa Rosa pieno di rifiuti vari nel giorno del 4 settembre.

Ma in simultanea La Fune ha anche raccontato altre storie di quotidiana sporcizia. In primis quella del topo rimasto spiaccicato per almeno cinque giorni sui sampietrini di una via di Pianoscarano. Lì in bella vista, davanti alle case. Lì per essere ammirato da residenti e turisti ma non tanto visibile da essere raccolto dagli addetti alla pulizia delle strade, che pure da contratto dovrebbero spazzarle.

Poi c’è la storia delle bottiglie e tanica dell’olio che anche per giorni hanno stazionato in un angolo di Porta Fiorentina e tanti altri episodi di “ordinaria follia”, verrebbe da scrivere, che sono ben noti ai cittadini. Senza considerare i tanti tombini in giro per la città ancora non puliti e che permettono l’allagamento di intere vie, vedi quanto accaduto su via Belluno con l’ultima sguazzata di poche decine di minuti. Così è lecito, anche se magari qualcuno non gradisce, farsi delle domande e cercare le responsabilità.

Perché se uno paga un servizio avrà anche diritto a qualche risposta se questo non è come dovrebbe essere. E un giornale avrà anche diritto, oltre che dovere, di scriverlo. Anche se magari qualche assessore ritiene che la pubblicazione di certe foto possa essere etichettabile come danno all’immagine della città.

Un modo curioso di ragionare, che ci ha sorpreso non poco, e che è venuto fuori – così riporta il quotidiano Tusciaweb – dalla bocca di Maurizio Tofani. Di recente nomina assessorile. Lo stesso infatti avrebbe detto, a proposito delle foto del sagrato sporco: “Mettere in giro quell’immagine significa dare un’idea che non è quella reale. Qualcuno vuole strumentalizzare la realtà”.

Sicuramente l’assessore si riferiva alla foto pubblicata sui social dal consigliere Marini, ma forse ignora che tanti cittadini hanno pubblicato scatti simili sulle proprie bacheche. Ma la cosa che più ci ha colpito è che un assessore preposto a controllare sull’operato di Viterbo Ambiente, invece di andare su tutte le furie per quanto accaduto il 4 e in tanti altri giorni, butti là una bella mina su chi pubblica le foto e informa. Fosse anche un consigliere comunale.

Insomma il problema è la foto e non come opera chi viene pagato dai cittadini per un servizio. Fantastico, una supercazzola del politichese da medaglia d’oro. Francamente non ne capiamo le ragioni e l’atteggiamento ci preoccupa. Eppure Tofani è persona seria e politico capace e la sua presenza in un assessorato tanto delicato in qualche modo poteva lasciare ben sperare in una svolta. Perché tanto lassismo su Viterbo Ambiente? A Tofani, Michelini e company le risposte.

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