Il grande fotografo Roberto Salbitani oggi all’Unitus

Il grande fotografo Roberto Salbitani oggi all’Unitus

Proprio da qui, l’idea di portare il grande fotografo a contatto con gli studenti dell’ateneo viterbese che, attraverso il laboratorio di fotografia, si cimentano nella stretta connessione tra immagine ed emozione.

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di Michela Di Pietro

 

 

Il percorso artistico quarantennale di uno dei maestri della fotografia italiana: Roberto Salbitani; arriva nell’Ateneo viterbese per un incontro con tutti gli studenti appassionati di fotografia e di immagini in bianco e nero.

Oggi alle ore 16 presso l’Aula 14 della sede di Santa Maria in Gradi, all’interno del percorso degli incontri del laboratorio fotografico Disucom condotto dal professor Giovanni Fiorentino, Roberto Salbitani racconterà la sua esperienza di fotografo di natura, di lunghe narrazioni protratte nel tempo e di forte senso di libertà personale.

Salbitani fotografa dal 1971. Fonte di forte ispirazione sono i molti viaggi che compie in Italia, Europa e negli Stati Uniti come giornalista di fotografia e di cinema. La dimensione del viaggio, degli incontri e delle esplorazioni fuori programma diventano il suo modo di porsi nei confronti del mondo rappresentato dalle città in crescita, dalle “terre perse”, periferie violentemente modificate dall’urbanizzazione feroce e da quei luoghi del cuore che servono all’uomo a recuperare un rapporto privilegiato con il territorio.

Negli anni Ottanta, dà vita alla Scuola della Fotografia della Natura nelle campagne di Arezzo, dove iniziano i sui “corsi di viaggio”, esplorazioni fotografiche di gruppo segnate dalla presenza di antiche civiltà e da una natura forte e coinvolgente.

Gli scatti di Roberto Salbitani sono focalizzati sulla soggettività del vedere, sulla percezione e sulla rappresentazione della realtà che usa l’obiettivo della macchina fotografica come una lente per ingrandirne pregi e difetti. L’idea di fotografia di Salbitani parte dal presupposto che da soli i grandi manuali della materia non bastano, va ricercata nel proprio essere la strada per arrivare a progetti personali che portino davvero a descrivere la propria sensibilità e le proprie idee.

Una vita immersa non solo nelle immagini: Salbitani è anche critico, organizzatore di archivi storici, di mostre, di incontri sulla fotografia aperti anche a chi ha scattato solo usando lo smartphone. Proprio da qui, l’idea di portare il grande fotografo a contatto con gli studenti dell’ateneo viterbese che, attraverso il laboratorio di fotografia, si cimentano nella stretta connessione tra immagine ed emozione.

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