Il Gran Caffè Schenardi ci riprova, inaugurata la nuova gestione

Il Gran Caffè Schenardi ci riprova, inaugurata la nuova gestione

Riapre il Gran Caffè Schernardi. L’imprenditore romano Urbano Salvatori scommette sul locale più bello di Viterbo e inaugura “il salotto buono della città a prezzi contenuti”.

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Riapre il Gran Caffè Schernardi. L’imprenditore romano Urbano Salvatori scommette sul locale più bello di Viterbo e inaugura “il salotto buono della città a prezzi contenuti”.

Grande partecipazione di cittadini e delle istituzioni all’apertura: Il  sindaco Leonardo Michelini agli assessori Sonia Perà, Luisa Ciambella e Antonio Delli Iaconi ,i consiglieri comunali Gianluca Grancini, Paolo Moricoli e Filippo Rossi.  Il Vescovo Lino Fumagalli è intervenuto all’evento per la consueta benedizione.

“Vorrei che Schenardi tornasse ad essere quello che era in passato ovvero il ‘salotto buono’ della città di Viterbo, dove avvengono eventi di vario tipo, con l’obiettivo di mantenere sempre alta l’attenzione, sia sul locale che sul centro storico”, queste le parole di Urbano Salvatori.

Lo storico caffè situato in pieno centro ha attraversato diverse fasi della sua vita più o meno rosee: nato nei primi anni dell’Ottocento per mano di un cuoco napoletano traferitosi a Viterbo, passa di mano in mano attraverso gli anni e cambia destinazione d’uso e conformazione.

 I personaggi che conobbero il Caffè Schenardi furono: Papa Gregorio XVI nei giorni 3 / 4 / 5, ottobre 1841,
Giuseppe Garibaldi l’8 maggio 1876,
nello stesso anno lo scultore Pio Fedi,
Guglielmo Marconi,
Vittorio Emanuele di Savoia conte di Torino, ospite del comune in un banchetto a Palazzo dei Priori il 2 settembre 1901,
il compositore Umberto Giordano,
il duce Benito Mussolini il 27 maggio 1938,
il regista attore Orson Welles che a Viterbo ha girato il film Otello,
Christian Jacques,
Carol Martine,
lo scrittore Orio Vergani,
lo scrittore Bonaventura Tecchi, 
Gustavo  VI  Adolfo re di Svezia con le principesse Cristina e Margaretha,
Alberto Sordi e Federico Fellini,
e tanti altri tra scienziati ed accademici.