Il Cristo Portacroce di Bassano Romano in mostra in Giappone

Il Cristo Portacroce di Bassano Romano in mostra in Giappone

La statua del Cristo Portacroce di Bassano Romano in Giappone. Dal 5 e fino al 23 novembre sarà in esposizione nella città di Gifu, all'interno della mostra 'Leonardo e Michelangelo: la Scuola del mondo'.

ADimensione Font+- Stampa

La statua del Cristo Portacroce di Bassano Romano in Giappone. Dal 5 e fino al 23 novembre sarà in esposizione nella città di Gifu, all’interno della mostra ‘Leonardo e Michelangelo: la Scuola del mondo’.

“Immaginate – scrive Don Cleto Tuderti del Monastero San Vincenzo di Bassano Romano -, sino al 2001 era un marmo di anonimo scultore, ora, quasi vendicandosi dell’inflitto silenzio, si sta prendendo le sue debite soddisfazioni, polverizzando le distanze del globo.

Perché Gifu? E’ lì che si è concordato di celebrare due eventi di particolare importanza sia per il Giappone che per l’Italia: il 150° anniversario dei patti commerciali tra Italia e Giappone e i 40 anni del gemellaggio con la Città di Firenze.

In questo fastoso contesto si inserisce la nostra statua e con essa il nome, anch’esso semi sconosciuto, della fortunata contrada che la custodisce gelosamente. La mostra, organizzata sotto il patrocinio del Ministero degli Esteri d’Italia, dell’Ambasciata d’Italia in Giappone e delle più alte istituzioni giapponesi, ha sollevato l’entusiasmo della popolosa città di Gifu, accorsa ad ammirare il genio italiano scolpito nei suoi marmi.

Ringraziamenti-arigato’ a non finire per la concessione del prestito di questa grande opera. Entusiasmo alle stelle, quando la sala del Gifu City Museum, gremita all’inverosimile, si è vista avanzare superba la statua, che si liberava della robusta gabbia che la conteneva. Estatico rimane il sindaco di Gifu, rigurgitante di ringraziamenti, commosso il direttore del Museo, fuori di sé dalla gioia. Si sentiva, sicura, direi la statua al vedere la nostra familiare delegazione, composta dei rappresentanti dell’Associazione culturale Metamorphosis con me per Bassano.

Serata di gran gala. Tutta la crema politica di Gifu in celebrazione specialmente del 40° anniversario del gemellaggio. Pezzo principale della mostra, ovviamente, per la sua imponenza ed importanza, è lei, la statua che Michelangelo lasciò incompiuta per il difetto del pelo nero, sì, ma, parché, particolare rilevato da pochi, per Michelangelo, questa volta teologo, la ferita sul volto ben significava l’indegno trattamento subito dal Cristo fra gli umani.

Preceduta dalla cerimonia del tè, ecco l’inaugurazione, il taglio del nastro, la disposizione in 22 tavoli delle distinte e copiose personalità. Prima di fruire delle specialità culinarie giapponesi,(che battaglia con le bacchette!) discorsi a non finire: sindaco, vice sindaco, il capo del Consiglio della Città, del Presidente della Camera di Commercio e Industria di Gifu e diversi altri si son contesi il podio per mettere in luce la loro qualificata partecipazione al successo della manifestazione. Una inesattezza: nel qualificare la mia presenza, mi hanno definito Mayor, sindaco di Bassano Romano. Errore subito emendato. Indi, toast e spettacolo di opera teatrale su sketch popolare dal titolo “Kitsune no yomeiri (le nozze della volpe), scambi di doni e riti di conclusione col taglio del nastro e visita alle opere esposte nelle varie sale. A me è toccato introdurre la statua al sindaco, ammirato e conquiso”.