Il Consorzio Biblioteche produce futuro per la città, ecco il triangolo di piazza Verdi

Il Consorzio Biblioteche produce futuro per la città, ecco il triangolo di piazza Verdi

Il Consorzio Biblioteche mette sul tavolo un'idea per il futuro della città di Viterbo. Tecnicamente si tratta della ristrutturazione di Palazzo Santoro ma dentro c'è un mondo.

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Nella palude c’è chi pensa la Viterbo di domani. Una città possibile, basterebbe tagliare oltre alle marchette anche i “marchettoni” e investire le risorse, sempre più strette, in progetti di lungo respiro. Anche perché solo su questa strada è possibile creare le condizioni necessarie a una città sostenibile e capace di crescere e formare futuro.

E nella giornata di oggi un’idea è arrivata da Paolo Pelliccia, personaggio che piace o non piace, ma che il senso del tempo in cui viviamo ce l’ha tutto. Così come ha le visioni. Per i miscredenti consigliamo un giro alla Anselmo Anselmi, foto ricordo di come era anni fa alla mano.

 
Il succo della questione

Stop alla premesse, ecco il succo. Consigli per l’uso: buttare giù tutto d’un fiato. Come è accaduto poche ore fa al Consorzio Biblioteche dove è stato messo sul tavolo un plastico e un video in slide. Il racconto di un’idea di riqualificazione della sede della Biblioteca degli Ardenti, alias Palazzo Santoro. Siamo a piazza Verdi e qui è stato immaginato un triangolo tra Ardenti, Teatro Unione e Monastero di Santa Rosa. La formazione, la cultura, il sacro.

Un modo per ridisegnare la centrale di un’area della città che di fatto è diventata piuttosto periferica nella geografia cittadina nonostante l’adiacenza a Corso Italia.

Paolo Pelliccia nelle vesti del padrone di casa. Con lui Claudio Strinari, scelto come narratore di tutta questa storia immagina. Compartecipanti il sindaco Leonardo Michelini, gli assessori Alessandra Troncarelli, Antonio Delli Iaconi, Raffaela Saraconi, il consigliere Marco Ciorba e il presidente della provincia Mauro Mazzola in quota “politici”.

Per la parte operativa gli architetti Giulia Algieri e Mauro Zangrillo, che hanno donato alla città il plastico del sogno. Ruolo attivo anche per Ance e Unindustria.

 
Il progetto

Al centro la riqualificazione di Palazzo Santoro, aprendo anche all’area di Campoboio (oggi parcheggio selvaggio per i dipendenti Inps). Via le inferriate che segnano l’accesso da piazza Verdi e spazio a un ingresso tutto vetrato, ascensore in linea e apertura nei piani alti di una terrazza sulla città. Uno spazio in grado di accogliere qualcosa come 200 persone, cosa non sarebbe possibile farci?

Sistemazione degli spazi e aumento delle aree fruibili, in maniera da rendere accessibile una grossa fetta del patrimonio degli Ardenti oggi lontana dagli occhi dei più. Tutto questo diventerà uno spazio scientifico del Consorzio.

 
I soldi

Il commissario Pelliccia ha già messo in moto i suoi contatti personali, che intende spendere per la messa a segno di questa iniziativa. In conferenza ha dichiarato di avere già avuto dimostrazioni d’interesse da parte di banchieri. Sottolineando certo che anche gli enti locali saranno chiamati a dire la loro nella partita che si apre. Apprezzamenti da parte dei politici presenti, in primis Mazzola e Michelini.

Nel giorno dell’idea e degli applausi ci sono tutti. Ora la prova del nove si avrà al momento dei fatti.

Pelliccia-Delli-Iaconi