Il Consiglio riparte col botto. È già guerra fredda, ma neanche troppo, tra le componenti della maggioranza

Il Consiglio riparte col botto. È già guerra fredda, ma neanche troppo, tra le componenti della maggioranza

Il Consiglio comunale riprende i lavori ma il clima continua a essere irrespirabile

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L’unanimità raggiunta all’interno della maggioranza per l’elezione del presidente del Consiglio comunale era solo un falso allarme. Giusto il tempo di registrare il risultato ed è già bagarre. Ad inaugurare il nuovo clima è stato il consigliere di Oltre Le Mura Marco Ciorba che ha proposto l’anticipazione della discussione della Carta di Pisa. Da quel momento è stato un tutti contro tutti, con poca chiarezza sulle intenzioni della maggioranza. Alla fine tutti d’accordo o quasi sul rinvio della discussione in Commissione con la minoranza, con Ubertini (Forza Italia), che ha colto l’occasione di chiedere al sindaco di dimettersi.

Ci ha riprovato poi Gianluca De Dominicis, 5 Stelle, ad anticipare dalla minoranza il punto sulla Consulta alla cultura. In questo caso il clima si è poi surriscaldato tra maggioranza e opposizione, come se le parole di distensione spese durante l’elezione del nuovo presidente non fossero mai state pronunciate. Alla fine tutti a casa dopo 1 ora e mezza di discussione sul “se” e sul “che cosa” discutere. In mezzo una presidente, Maria Rita De Alexandris, troppo acerba per gestire il Consilglio con una grande confusione sulle modalità di svolgimento dei lavori. Ma era la prima volta e avrà tempo per imparare.

Nelle facce dei consiglieri si leggono tutte le difficoltà di questa maggioranza. A microfoni spenti piccoli screzi che fanno capire che questa alleanza, se continua così, ha le ore contate.