Il Comune di Viterbo spegne la musica al Christmas Village, Rossi: “Prossimo anno possibile che andremo in un’altra città”

Il Comune di Viterbo spegne la musica al Christmas Village, Rossi: “Prossimo anno possibile che andremo in un’altra città”

C'è anche dell'altro: “Io non commento perché se commentassi sarei troppo spiacevole! Vivete nella vostra tranquillità, nel vostro torpore. Crogiolatevi nel vostro quieto vivere, godetevi il vostro silenzio. Volete una città immobile, mummificata. Ci state riuscendo”.

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“Vedremo se il prossimo anno faremo il Christmas Village a Viterbo”. Firmato Filippo Rossi. La frase campeggia sul profilo Facebook del direttore artistico del Villaggio di Natale.

Dove c’è anche dell’altro: “Io non commento perché se commentassi sarei troppo spiacevole! Vivete nella vostra tranquillità, nel vostro torpore. Crogiolatevi nel vostro quieto vivere, godetevi il vostro silenzio. Volete una città immobile, mummificata. Ci state riuscendo”.

Sotto l’articolo pubblicato da Tusciaweb in queste ore e che dà la notizia di un Christmas Village costretto al silenzio. Niente musica dagli altoparlanti, questa la decisione del Comune di Viterbo (a guida Leonardo Michelini).

In buona sostanza dopo un esposto di alcuni cittadini è stato ordinato di spegnere tutti i diffusori lungo il percorso della manifestazione Caffeina. Quello che andava bene lo scorso anno non va più bene questa volta. Ci si domanda cosa sia cambiato. La risposta è semplice: quest’anno sono arrivato gli esposti e poi si può partire con la solita “manfrina pelosa” del “dura lex sed lex”.

Sul piano formale tutto giusto ma nella sostanza la vicenda ha del penoso. Da ieri niente più musica di Natale in filodiffusione nei luoghi del Village. “E’ fatto divieto alla Fondazione Caffeina Cultura – si legge nel provvedimento – a parziale modifica della precedente autorizzazione, di proseguire nell’attività rumorosa provocata dalla filodiffusione di musica natalizia, con effetto immediato e per tutta la durata della manifestazione”.

Poi il Comune spiega le condizioni per far tornare la musica: “Il presente provvedimento potrà essere revocato previa presentazione da parte dell’organizzazione di una relazione tecnica di valutazione dell’impatto acustico che determini i valori nella zona interessata dalla manifestazione e che confermi il rispetto dei limiti previsti per legge”.

A innescare tutto sarebbe stato un esposto a firma degli abitanti di via San Lorenzo, che si sarebbero lamentati anche della presenza di altoparlanti in prossimità delle finestre. La questione è destinata a creare una bella ondata nell’opinione pubblica cittadina.

La domanda che ora in tanti subito si fanno è questa: “Sarà necessario mettere in muto anche il filmato del Trasporto che il Comune intenderebbe proiettare a piazza del Teatro?”.

Decarta racconta la Tuscia