Il campione olimpico Vittorio Podestà a Viterbo per raccontare la sua storia

Il campione olimpico Vittorio Podestà a Viterbo per raccontare la sua storia

Il campione azzurro Vittorio Podestà a Viterbo. E con lui potrebbero arrivare anche altre grandi sorprese. Appuntamento il 13 gennaio alle 17 presso le Terme Salus. Parlerà del mondo sportivo e di quello disabilità.

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Il campione azzurro Vittorio Podestà a Viterbo. E con lui potrebbero arrivare anche altre grandi sorprese. Appuntamento il 13 gennaio alle 17 presso le Terme Salus. Parlerà del mondo sportivo e di quello disabilità. Ci saranno anche altri campioni con lui, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema: Mauro Cratassa, campione della nazionale handbike, Stefano Colagé, Andrea Gurayev, Massimiliano Lelli e Riccardo Magrini, che hanno fatto la storia del ciclismo italiano.

Presente anche Marco Canuzzi, preparatore atletico di Mauro Cratassa ed esperto nell’avviamento e allenamento al paraciclismo, attività che svolge nel suo centro sportivo “FitnessMania” di Montefiascone. .

Rio De Janeiro, 16 settembre 2016. Doppio oro per Vittorio Podestà. Successo nella cronometro individuale due giorni prima, nuova vittoria nella staffetta mista insieme ad Alex Zanardi e Luca Mazzone. Battute Stati Uniti e Belgio, staccate di circa un minuto.

Una grande Paralimpiade quella Brasiliana per l’atleta azzurro, campione medagliato di handbike. Il tutto a 14 anni dal giorno più buio della sua vita. Correva l’anno 2002. Mentre era in auto, Podestà urta un marciapiede e si ribalta, torsione della colonna vertebrale con rottura delle vertebre dorsali e conseguente lesione del midollo spinale.
Deve fare i conti con la paralisi degli arti inferiori. Deve iniziare la riabilitazione, qui la vita decide di fargli incontrare una infermiera di nome Barbara, diventerà sua moglie e lo seguirà a ogni gara. Il suo supporto diventa fondamentale, sia per la riabilitazione fisica ma soprattutto per quella psicologica.

Vittorio capisce immediatamente che per reagire è meglio dedicarsi allo sport, inizia con il basket in carrozzina, poi scopre le handbike e da lì la carriera diventa un successo. Oro ai Mondiali 2007, argento a Pechino 2008 poi ancora argento ai Mondiali 2009 e 2011. A Londra 2012 conquista ancora un terzo e un secondo posto, ma il suo vero anno d’oro è il 2015 quando ai Mondiali riesce a ottenere l’oro nella cronometro, nella prova in linea e nella staffetta mista, sempre in compagnia di Zanardi e Mazzone. Fino al doppio successo di Rio.

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