Igiene urbana, Fondazione: “Caro Tofani, organizzi in maniera seria il servizio”

Igiene urbana, Fondazione: “Caro Tofani, organizzi in maniera seria il servizio”

Pulizia delle strade urbane, Fondazione per la Tuscia scrive all'assessore all'Igiene Urbana Maurizio Tofani. Lo invita a intervenire affinché venga sviluppata un'organizzazione seria del servizio in questione.

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Pulizia delle strade urbane, Fondazione per la Tuscia scrive all’assessore all’Igiene Urbana Maurizio Tofani. Lo invita a intervenire affinché venga sviluppata un’organizzazione seria del servizio in questione.

 

“Ancora una volta, noi di FondAzione per la Tuscia, siamo costretti a disturbare il sonno dell’assessore Maurizio Tofani perché, continuamente, recepiamo le lamentele dei cittadini in merito alla scarsa, se non del tutto assente, pulizia e igiene delle strade e dei marciapiedi di una città che ogni giorno registra carenze e disservizi di ogni genere – scrivono dal movimento -.

Oggi vogliamo parlare delle deficienze che presenta il servizio di spazzamento manuale e meccanizzato, il lavaggio stradale, lo svuotamento dei cestini e la rimozione delle deiezioni dei cani, carenze, queste, ancora più accentuate dal protrarsi di una siccità che sta veramente preoccupando tutti.

Caro assessore Tofani non serve a nulla pulire le strade con le spazzatrici meccanizzate se non si procede ad installare divieti di sosta per il giorno previsto per l’intervento; lo zig-zag effettuato da queste macchine è semplicemente una ridicola presa in giro, comunque sempre costosa per i contribuenti, e del tutto anacronistica se confrontata con altri comuni che ci danno lezione di efficienza e di praticità, avendo attuato un modello organizzativo dei servizi di igiene del suolo sulla base delle specifiche esigenze di ogni singola strada, come la rilevanza turistica, la presenza di attività commerciali, la presenza di servizi pubblici come scuole e ospedali, la presenza di aree verdi e le caratteristiche fisiche della strada.

Pertanto, assessore Tofani, si affretti a organizzare per la nostra città un servizio all’altezza della situazione e confacente al ruolo politico da lei ricoperto senza tralasciare la manutenzione urgente dei tombini, attualmente quasi tutti ostruiti dal fogliame e da altri detriti, e lo faccia prima che le piogge trasformino Viterbo in una laguna e in un disastroso pantano.

Tutti noi restiamo nell’attesa di un suo risolutivo intervento affinché non si abbia a dire che i politici si fermano al prestigio della carica conferita, ma si guardano bene dall’affrontarne gli oneri”.