Idee, organizzazione, rapporti. La ricetta per ottenere vittorie di comunità (per la comunità)

Idee, organizzazione, rapporti. La ricetta per ottenere vittorie di comunità (per la comunità)

Gli uomini fanno la differenza. La storia del Consorzio Biblioteche Anselmo Anselmi, storia prettamente etrusca ma declinata al ventunesimo secolo, lo conferma.

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Gli uomini fanno la differenza. La storia del Consorzio Biblioteche Anselmo Anselmi, storia prettamente etrusca ma declinata al ventunesimo secolo, lo conferma.

Oggi è un giorno di festa per un pezzo di città, che per venti mesi si è sbattuto per non far indietreggiare di un millimetro lo spazio che la Biblioteca viterbese legittimamente occupa. Spazio di incontro, condivisione, formazione e creazione. Spazio di comunità.

Oggi è un giorno felice per Viterbo, che può assistere col sorriso all’annuncio (fatto solo nel momento in cui c’è la garanzia e certezza del sostegno della Regione a coprire il buco di liquidità originato come riflesso dalla riforma Delrio, anche questo è da sottolineare) di 308mila euro all’anno che rimettono i conti del Consorzio in ordine.

Ma la grande bellezza vera sono gli ultimi venti mesi. Quelli con la cinghia stretta, quelli della disperazione economica e del coraggio e della capacità di andare oltre. Paolo Pelliccia e i suoi hanno scritto questa pagina bella. Il commissario in particolare, uomo che per alcuni può anche rappresentare un incomodo (come accade spesso in un mondo di mediocri alle persone che fanno) ha giocato un ruolo chiave. Il Consorzio Biblioteche con il suo arrivo ha cambiato faccia e anche cuore. E’ diventato una roba che non sembra neanche stare a Viterbo, se paragonata col piattume grigio di buona parte del resto.

Pelliccia ha dimostrato cosa può fare un uomo che crede. Sempre che questo abbia delle qualità. E la sua storia, che da anni è la storia del Consorzio Biblioteche, è un segno. E’ un segno nel senso che insegna, che traccia un solco preciso e parla. Dice delle cose importanti. Essenzialmente una, centrale: “Occhio agli uomini che mettete negli snodi chiave del tessuto cittadino. Sceglieteli bene, perché possono fare la differenza”.

Tante volte ci siamo trovati nel corso degli ultimi anni a parlare con Pelliccia, spesso gli abbiamo fatto visita. In questo giorno in cui ha vinto, facendo vincere la città, ci chiediamo cosa sarebbe accaduto se al suo posto ci fosse stata l’ennesima pedina smorta. Ci rispondiamo che probabilmente la biblioteca avrebbe tracollato. Eppure non gli sono mancati nemici. Quei nemici che magari avrebbero preferito un mediocre al suo posto, costi quel che costi.

Ora che le nuvole si diradano chiediamo a Pelliccia di andare ancora oltre, di stupire di nuovo. Convinti che la Biblioteca rappresenti una pietra fondante del futuro vero di un comune e della sua comunità. Buona navigazione.

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