I treni più vecchi d’Italia percorrono i binari del Viterbese: 61 anni l’età media

I treni più vecchi d’Italia percorrono i binari del Viterbese: 61 anni l’età media

La campagna annuale di denuncia “Pendolaria 2017”, stilata da Legambiente e dedicata al trasporto ferroviario regionale e locale, decreta ufficialmente che i treni che transitano nelle varie stazioni della Tuscia sono i più vecchi d’Italia.

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di Michela Di Pietro

La campagna annuale di denuncia “Pendolaria 2017”, stilata da Legambiente e dedicata al trasporto ferroviario regionale e locale, decreta ufficialmente che i treni che transitano nelle varie stazioni della Tuscia sono i più vecchi d’Italia.

Il tema scottante del pendolarismo viterbese aggrava il suo bilancio e aggiunge un’ulteriore polemica a quelle che da tempo già affliggono chi usa quotidianamente i treni della zona. Il dossier, che mette al primo posto come peggiore linea ferroviaria d’Italia la Roma-Lido, non fa altro che sottolineare la tragica situazione dei treni laziali gestiti da Atac, ente che si occupa anche della linea Roma- Civita Castellana- Viterbo.

L’indagine pone l’attenzione soprattutto sull’età dei treni che percorrono quei binari tutti i giorni che si assesta sui 61 anni di media, dei “treni-nonni” quindi che non brillano né per comodità né per pulizia e ancor meno per sicurezza.

Il disastro vero è sulla Roma-Viterbo con carrozze arrugginite, infuocate d’estate e gelide d’inverno e con una mancanza degna di accessibilità degna di altri secoli e non certo dell’età moderna. Il dossier sottolinea anche i quotidiani ritardi che sfiorano i 60 minuti e la cancellazione selvaggia delle corse che sembra essere diventata
un’abitudine.

“Pendolaria 2017” oltre a segnalare le situazioni di disagio e maggiormente indecorose, nasce per contribuire a creare un trasporto ferroviario regionale e locale moderno per città meno inquinate e più vivibili.