I segreti alchemici del notaio ortano Guidantonio, il 29 settembre a Palazzo Roberteschi

I segreti alchemici del notaio ortano Guidantonio, il 29 settembre a Palazzo Roberteschi

Conoscere il proprio territorio significa anche conoscere quello che è stato in passato, chi sono stati i personaggi che l’hanno reso come lo vediamo oggi e soprattutto riscoprire una memoria storica che diviene, sempre più, un bagaglio fondamentale per creare generazioni future più consapevoli e preparate.

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Ancora una volta Palazzo Roberteschi a Orte si rivela il luogo prescelto per scoprire i segreti di famigerati personaggi e per avvicinarsi un po’ di più alle bellezze del nostro territorio, scoperte andando a sfogliare le pagine di vecchi codici.

Venerdì 29 settembre alle ore 17 presso Palazzo Roberteschi, la dottoressa Nadia Proietti terrà una conferenza sui segreti e sugli antichi rimedi del notaio ortano Guidantonio, leggendario personaggio che ha lasciato nei documenti custoditi presso l’Archivio storico di Viterbo tutta una lunga serie di codici notarili che spaziano su varie tematiche. La conferenza è promossa dall’Ente Ottava Medievale, sempre molto attento a riscoprire tematiche di questo genere dove storia, letteratura e leggenda molto spesso si intrecciano.

Siamo in pieno 1500, i notai sono anche coloro che custodiscono nei loro archivi rogiti, atti di compravendita di oggetti più disparati, ma anche formule magiche, ricette mediche e rimedi per malattie del corpo e dello spirito.

Come il buon Alessandro Manzoni ci insegna con il personaggio di Azzeccagarbugli dei Promessi Sposi, era consuetudine nei piccoli paesi dell’epoca affidarsi a questi “moderni sciamani” per risolvere ogni tipo di problema, anche il più intimo e riservato.

La dottoressa Nadia Proietti, laureata in Scienze Umanistiche presso l’Università degli Studi della Tuscia, illustrerà questi rimedi miracolosi con uno sguardo verso la modernità e verso quello che si è tramandato nei secoli per andare a scoprire cosa si è mantenuto vivo nella memoria, ma anche negli usi, nei costumi e nelle tradizioni del nostro tempo.

Come una moderna antropologa, ma con i potenti mezzi della letteratura e dei classici, Nadia Proietti porterà a spasso nella storia, in una Orte del 1500 dove accanto a rimedi casalinghi e ricette erboristiche, era custodita una sapiente arte della conoscenza medica e di quella giuridica.

Conoscere il proprio territorio significa anche conoscere quello che è stato in passato, chi sono stati i personaggi che l’hanno reso come lo vediamo oggi e soprattutto riscoprire una memoria storica che diviene, sempre più, un bagaglio fondamentale per creare generazioni future più consapevoli e preparate.