I presupposti della settimana politica: ignorarsi per non litigare

I presupposti della settimana politica: ignorarsi per non litigare

La settimana politica inizia con la quiete: la pace (apparente) si protrarrà almeno fino domani. Poi si vedrà. In agenda ci sono la conferenza dei Capigruppo e poi la seconda e quinta Commissione: tra mense e bilancio Talete.

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La settimana politica inizia con la quiete: la pace (apparente) si protrarrà almeno fino domani. Poi si vedrà. In agenda ci sono la conferenza dei Capigruppo e poi la seconda e quinta Commissione: tra mense e bilancio Talete. Gli appuntamenti politici fissati nella settimana che si apre oggi riguardano essenzialmente questo. La crisi, risolta ancora solo in facciata, invece rimane sullo sfondo con la riunione del gruppo del Partito Democratico ancora non convocata e quella di maggioranza lontana anni luce.

Ed è questo il dato più interessante della vicenda politica attuale: la maggioranza del Partito Democratico eletto in Consiglio comunale (i “sette”) non ha nessuna intenzione di cedere alla volontà, di firmare un documento che chiarisca la fiducia a Michelini, della minoranza dello stesso partito (i “cinque”), che vanta l’allineamento con la maggioranza della coalizione.

Una vicenda intricata che difficilmente vedrà una soluzione chiara: i sette infatti non vogliono esprimere parole positive nei confronti del Sindaco, mentre i cinque non vorrebbero accettare nemmeno di lasciar correre e fare finta di niente: vogliono l’espressione di fiducia chiara al Sindaco, quando invece i sette se proprio fossero costretti ad esprimersi direbbero proprio il contrario.

Michelini, che intanto si gode una sorta di pace in Consiglio comunale, non sembra interessarsi del Pd, né della riunione di maggioranza che aveva promesso di convocare, ma che non ha mai convocato. I lavori in aula, comunque, seppur con qualche difficoltà, alla fine sono ripartiti. E lo dimostra la convocazione della seconda Commissione, decisa di comune accordo addirittura anche con l’opposizione, per stabilire insieme le nuove tariffe delle mense scolastiche. Qualche punto di domanda in più c’è invece sulla questione Talete e sulla quinta Commissione. Sempre martedì invece la conferenza dei Capigruppo che dovrà stabilire le date dei nuovi Consigli comunali.

La pace però sembra essere una vera e propria facciata: non appena la maggioranza dovrà affrontare argomenti spinosi, e la spaccatura in Consiglio sulla questione della decadenza di Francesco Moltoni lo dimostra, i guai torneranno a galla: i sette non si sentono in maggioranza e non faranno nulla per rimanerci, non facendo nessuno sconto.

Decarta racconta la Tuscia