I nostri gloriosi esami di maturità- Il ricordo di Gioia Capulli

I nostri gloriosi esami di maturità- Il ricordo di Gioia Capulli

Che la maturità sia l’ingresso nel mondo degli adulti ormai è assodato. Di certo in quei momenti convulsi tra Foscolo, Ungaretti e un passo della Divina Commedia, quello che verrà dopo la maturità non è proprio così certo. Ma qualche volta, gli esami di maturità scrivono da subito il futuro, lo costruiscono pagina dopo pagina, prova dopo prova. Proprio come è successo a Gioia Capulli, storica proprietaria e conduttrice di RadioVerde.

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Che la maturità sia l’ingresso nel mondo degli adulti ormai è assodato. Di certo in quei momenti convulsi tra Foscolo, Ungaretti e un passo della Divina Commedia, quello che verrà dopo la maturità non è proprio così certo. Ma qualche volta, gli esami di maturità scrivono da subito il futuro, lo costruiscono pagina dopo pagina, prova dopo prova. Proprio come è successo a Gioia Capulli, storica proprietaria e conduttrice di RadioVerde.

“ Mi sono diplomata nel 1982, ricordo l’anno della maturità con una bella dose di sana paura, ma anche con tanti progetti nuovi nati proprio in quel periodo, progetti che hanno costruito il mio futuro proprio a RadioVerde. Studiavo per gli esami molto spesso dentro lo studio radiofonico, quello che poi è diventato mio marito, Crispino Ceppari, infatti lavorava già all’interno della storica radio viterbese. Erano gli anni d’oro della radio Fm, gli anni dei grandi incontri con gli artisti delle case discografiche, gli anni delle interviste ai cantanti che ci facevano sognare. Lo studio radiofonico di RadioVerde è stato la cornice della mia maturità: con le mie amiche ci radunavamo lì e cercavamo di studiare, tentavamo però perché molto spesso la magia della radio prendeva il sopravvento e le pagine da studiare erano rimandate al giorno dopo.
Dopo un anno di liceo linguistico al Santa Rosa di Viterbo, ho scelto di cambiare strada e mi sono diplomata al magistrale sempre nello stesso istituto, volevo diventare maestra elementare, ma l’aria era un’altra. Al posto del concorso da insegnante, ho iniziato, proprio in quel 1982, le mie prime trasmissioni radiofoniche e così la mia vita ha preso la forma che ha adesso.
Degli anni della maturità sono rimaste molte amiche che ho ritrovato grazie ai social, i bei ricordi legati alla nascita di RadioVerde e quel pizzico di adrenalina quando ripenso a tutte le cose da studiare.
RadioVerde ha cambiato forma proprio quest’anno, perché cambiare e modificarsi è la vita, è tenersi sempre attivi, ricordare i giorni della maturità è ripercorrere una strada e ricongiungersi con quello che è stato. Il primo mattone è stato messo lì, sui quei banchi del vecchio Santa Rosa, varcando quel portone, cominciando a diventare grande su quei fogli della maturità 1982.”

Gioia Capulli