I centri antiviolenza, dati e statistiche su base regionale

I centri antiviolenza, dati e statistiche su base regionale

Un argine fondamentale nella lotta alla violenza contro le donne è rappresentata dai centri antiviolenza. Strutture attive nei vari territori ma che hanno bisogno di sostegno economico e spesso le amministrazioni territoriali non fanno abbastanza. Alcuni dati statistici per inquadrare il fenomeno su base regionale.

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Un argine fondamentale nella lotta alla violenza contro le donne è rappresentata dai centri antiviolenza. Strutture attive nei vari territori ma che hanno bisogno di sostegno economico e spesso le amministrazioni territoriali non fanno abbastanza.

Ma per contrastare efficacemente un fenomeno occorre conoscerlo e sul fronte dati emergono grosse lacune. Soprattutto dal punto di vista della trasparenza sull’utilizzo dei fondi stanziati per le strutture di protezione delle donne vittima di violenza. Recentemente DonneCheContano, una piattaforma open data ideata da ActionAid in collaborazione con Dataninja – in occasione dell’incontro “Sulla violenza voglio vederci chiaro” organizzato con Wister (Women for Intelligent and Smart Territories) e D.i.re (Donne in Rete contro la violenza) – ha realizzato una mappa con molti buchi neri.

Nessuna Regione raggiunge il massimo del punteggio in termini di trasparenza nella gestione dei fondi antiviolenza (=15). Quelle che più vi si avvicinano sono Sardegna, Emilia-Romagna, Marche, Lazio e Valle d’Aosta. La Toscana, Veneto e Basilicata sono poco indietro, con un punteggio discreto. Insufficiente la performance di Puglia, Campania e Umbria. Vi proponiamo dei link allo studio che permettono di prendere visione della situazione su base regionale.
FONDI ANTIVIOLENZA LA MAPPA DELLA TRASPARENZA IN ITALIA

 

DATI STATISTICI SUL FENOMENO E SUI CENTRI ANTIVIOLENZA