Gran cagnara per il Parco canile, ma alla fine il Consiglio lo approva

Gran cagnara per il Parco canile, ma alla fine il Consiglio lo approva

Il Consiglio comunale ha dato il via libera alla conversione del canile comunale di strada Novepani. Maggioranza e opposizione hanno deciso di cassare la delibera di Giunta del dicembre 2015 con la quale l’amministrazione comunale aveva deciso per individuare una nuova area nel quale realizzarlo tramite project financing. LA discussione sull'ordinanza anti accattonaggio è invece stata rinviata.

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Via libera al Parco Canile a Bagnaia, ma in maggioranza è una gran cagnara. Il Consiglio comunale ha dato il via libera alla conversione del canile comunale di strada Novepani. Maggioranza e opposizione hanno deciso di cassare la delibera di Giunta del dicembre 2015 con la quale l’amministrazione comunale aveva deciso per individuare una nuova area nel quale realizzarlo tramite project financing. Ma nel centrosinistra non è oro tutto quello che luccica.

In molti nel centrosinistra sono in polemica con il proprio ex capogruppo Francesco Serra, anche se poi hanno tutti votato sì: “Costa troppo, è immorale”, ha detto Daniela Bizzarri del Partito Democratico. Posizione simile per Paolo Simoni che ha chiesto di non spendere troppi soldi. “Ora – ha aggiunto Christian Scorsi, Pd – diteci dove prenderemo i soldi per realizzarlo”. “Questi soldi – Martina Minchella, anche lei Pd – non siano tolti agli indigenti”. “Spendiamo 760mila euro l’anno per la gestione del canile – ha risposto Giulio Marini, Forza Italia – il Parco Canile porterà dei risparmi, ma servono scelte politiche”. “State dicendo che non si realizzerà – ha chiosato Paolo Moricoli – quindi voterò per farlo perché avete detto che tanto non si farà”.

L’ordine del giorno chiedeva comunque altro, ovvero un indirizzo politico verso il quale indirizzare l’amministrazione, e non la impegnava per realizzarlo. “Nessuno chiede di mettere subito i soldi in bilancio – ha precisato Gianmaria Santucci, Fondazione – ma si tratta di definire la località del futuro Parco Canile, la modalità di gestione e capire con un progetto quanto costi per capire se è possibile farlo. Non si tratta di fare scelte di principio, ma di pragmatismo”. “L’odg – ha spiegato Maria Rita De Alexandris, Viva Viterbo – andrà in contro alle persone”. “Le spese non diminuiranno mai – ha detto Serra – se non saranno ridotti i cani che hanno bisogno del canile”. L’ordine del giorno infatti sollecita anche la programmazione contro il randagismo. “Tutta questa attenzione che annunciate per il sociale e le persone – ha aggiunto Luigi Buzzi, Fratelli d’Italia, rivolgendosi ai democratici Scorsi, Bizzarri e Minchella – la vorrò vedere nel prossimo bilancio, sennò quel che dite sarà solo fuffa”. “Le associazioni – ha spiegato il sindaco Leonardo Michelini chiudendo il dibattito – possono aiutarci a ridurre la spesa per il canile con le adozioni e la cura dei cani. Solo loro possono farlo e lo riconosce anche la legge regionale. Salvaguarderemo il benessere degli animali e – ha risposto così a Minchella, Scorsi e Bizzarri – risparmieremo senza tagliare altre spese sociali. Non sono contro a priori però al project financig”.

Il superamento della delibera del 2015 era iniziato con l’ordine del giorno presentato dal consigliere del Partito Democratico Francesco Serra, discusso la scorsa settimana, e votato ed emendato oggi durante la seduta, che dà indicazione alla giunta di recuperare la posizione espressa nel 2013 quando si scelse la via del Parco canile. L’area indicata è quella nel quale si trova oggi il canile comunale, ovvero in strada Novepani a Bagnaia. Localizzazione che non piace ad Arduino Troili, anche lui Pd, perché la ritiene sbagliata: “Ci sarebbero – dice – abusi edilizi”. Al consigliere ha risposto l’ex sindaco Giulio Marini che ha presentato alcuni documenti che attesterebbero il contrario. La strada per la realizzazione del Parco Canile sarà quella prioritariamente del bando. Scelta decisa da un emendamento del Movimento 5 Stelle passato nonostante il parere della maggioranza. Decisiva in questo caso l’astensione di Claudio Mecozzi (Oltre Le Mura), Francesco Serra (Pd), Marco Volpi (Pd) e Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo).

Il Consiglio ha anche sollecitato l’assegnazione del parco canile con priorità alle associazioni animaliste e l’attivazione della consulta, già approvata da tempo. Qualora non fosse possibile realizzare il Parco canile in strada Novepani, l’amministrazione potrà realizzarlo altrove, in accordo con la Regione. Paolo Simoni ha chiesto di non investire troppi soldi vista la situazione di difficoltà economica dell’ente. Sulla stessa linea Daniela Bizzarri: “Ci sono persone che muoiono di fame in questa città – ha detto – e spendere 800mila euro per questo è immorale”. Secondo Serra invece sarebbe un fiore all’occhiello alla città: “Questa decisione nobilita il Consiglio comunale. L’impegno deve essere quello di realizzarlo nel prossimo futuro”.

Prima del voto la resa dei conti della maggioranza con Daniela Bizzarri che aveva chiesto una sospensione della seduta. Dopo la sospensione, la gazzarra e poi il voto che sancisce che il tanto rumore, era per nulla. Il Consiglio approva, con il solo voto contrario di Arduino Troili, da sempre contrario al Parco canile a Bagnaia. Presente alla votazione anche Filippo Rossi. “Il dato positivo – ha concluso Sergio Insogna, facendo riferimento alle trattative e al lavoro dei consiglieri di maggioranza e opposizione – è che siamo riusciti a recuperare il nostro ruolo e a riappropriarci del nostro dovere”.

Il Consiglio alla fine si è chiuso e la discussione sull’ordinanza anti accattonaggio è stata rinviata.

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